Un giovane viene arrestato per il riciclaggio di un ciclomotore rubato. Il giudice di primo grado non convalida l'arresto, ma la Corte di Cassazione ribalta la decisione, affermando la legittimità dell'intervento sulla base del principio di quasi flagranza. La Corte chiarisce che per la quasi flagranza non è necessaria la percezione diretta del reato, ma è sufficiente sorprendere il sospettato con tracce che indichino la commissione del crimine avvenuta immediatamente prima.
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