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Art. 391 Codice di Procedura Penale — Anno 2026

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Altri anni per Art. 391 Codice di Procedura Penale

Prescrizione della pena: l’arresto all’estero blocca l’estinzione
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un uomo condannato per omicidio la cui pena era stata dichiarata estinta per prescrizione della pena dalla Corte d'Assise d'Appello. Il nodo del contendere riguardava un arresto provvisorio avvenuto in Francia nel 2017, durato solo poche ore e basato su un mandato di arresto europeo, a cui era seguito il diniego di estradizione. Mentre i giudici di merito ritenevano tale arresto inidoneo a interrompere il termine prescrizionale perché informale e breve, la Suprema Corte ha annullato la decisione. Secondo gli Ermellini, qualunque privazione della libertà ricollegabile a un titolo esecutivo valido, anche se avvenuta all'estero e per breve tempo, costituisce inizio dell'esecuzione della pena, impedendone l'estinzione per decorso del tempo.
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Revisione della sentenza: limiti alle nuove prove
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso contro il diniego di incidente probatorio finalizzato alla Revisione della sentenza di condanna all'ergastolo. Il ricorrente chiedeva l'escussione di testimoni per dimostrare lo spostamento di merce durante una rapina finita in omicidio. La Suprema Corte ha stabilito che il giudice dell'esecuzione possiede un potere discrezionale di filtro, potendo rigettare istanze basate su prove non decisive, generiche o de relato, qualora non siano idonee a scardinare l'accertamento definitivo coperto da giudicato.
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Arresto per evasione: comunicazione tardiva e arresto
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di un Tribunale che non aveva convalidato un arresto per evasione. Il caso riguardava una persona agli arresti domiciliari trovata in un bar fuori dall'orario consentito. La Corte ha stabilito che la comunicazione dell'uscita, avvenuta solo dopo che le forze dell'ordine avevano individuato il soggetto, non sana la violazione, ma anzi dimostra astuzia nel tentare di coprire l'evasione. Pertanto, l'arresto per evasione è stato ritenuto legittimo.
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Arresto facoltativo: quando è legittimo per la Cassazione
La Corte di Cassazione annulla un'ordinanza di non convalida di un arresto facoltativo per tentato furto. La Corte sottolinea che il giudice non può negare la convalida con motivazioni generiche, ma deve valutare concretamente la gravità del fatto o la pericolosità del soggetto. In questo caso, l'uso di un mezzo fraudolento e i precedenti dell'indagato rendevano l'arresto facoltativo legittimo, essendo sufficiente anche solo uno dei due requisiti.
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Quasi flagranza: no arresto su segnalazione di terzi
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un PM, confermando l'illegittimità di un arresto per tentato furto. La decisione si fonda sulla distinzione tra inseguimento e ricerca: la quasi flagranza richiede una percezione diretta delle tracce del reato da parte della polizia, non essendo sufficiente agire sulla base di informazioni, pur immediate, fornite da terzi.
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