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Art. 389 Codice Penale — Sezione Seconda Penale

Altri anni per Art. 389 Codice Penale

Giudicato progressivo: stop ai ripensamenti sui punti già decisi
L'Imputato era stato condannato per l'inosservanza di una pena accessoria fallimentare (art. 389 c.p.), avendo compiuto atti di gestione societaria durante il periodo di interdizione. A seguito della dichiarazione di incostituzionalità della durata fissa di tale pena, la Cassazione aveva annullato con rinvio la condanna per ricalcolare la sanzione. Il giudice di rinvio ha confermato la responsabilità dell'Imputato, accertando che l'atto era avvenuto comunque in costanza di sanzione. L'Imputato ha proposto un nuovo ricorso chiedendo la rivalutazione di tutti i motivi di merito. La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, ribadendo il principio del giudicato progressivo: i punti della sentenza non toccati dall'annullamento parziale sono ormai definitivi e non possono essere ridiscussi nel giudizio di rinvio. Di conseguenza, l'Imputato perde la causa e viene condannato alle spese e alla sanzione pecuniaria.
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Intestazione fittizia di beni: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 20748/2024, si è pronunciata su un complesso caso di intestazione fittizia di beni e riciclaggio attraverso una rete di Onlus e società. La Corte ha annullato con rinvio alcune condanne, chiarendo i confini tra riciclaggio e ricettazione e precisando che per l'intestazione fittizia non basta assumere una carica formale, ma è necessario un effettivo trasferimento della disponibilità dei beni. Altri ricorsi sono stati invece rigettati o dichiarati inammissibili, confermando le condanne per gli imputati le cui condotte integravano pienamente i reati contestati.
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