Un Ente di Sviluppo Industriale ha contestato diversi avvisi di accertamento relativi all'imposta municipale per le annualità dal 2013 al 2016. L'ente sosteneva di non essere il corretto soggetto passivo IMU in quanto, a seguito dell'assegnazione di un'area a una società privata, era rimasto titolare della sola nuda proprietà. La controversia verteva sulla natura del diritto trasferito all'assegnatario: la Corte di Cassazione ha chiarito che l'assegnazione di un lotto industriale costituisce un diritto di superficie in capo al beneficiario. Di conseguenza, l'obbligo tributario ricade esclusivamente sulla società assegnataria, anche in assenza di un formale atto notarile di trasferimento della proprietà. La Suprema Corte ha quindi annullato la decisione di appello che dava ragione al Comune, confermando l'esenzione dell'Ente industriale.
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