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Art. 38 Codice di Procedura Penale — Sezione Sesta Penale

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Altri anni per Art. 38 Codice di Procedura Penale

Ricusazione del Giudice: se tardiva, l’imparzialità non conta
Alcuni imputati in un processo per associazione mafiosa hanno presentato una dichiarazione di ricusazione contro due giudici. Sostenevano che i magistrati non fossero imparziali, avendo già riconosciuto l'esistenza della stessa organizzazione criminale in un precedente processo. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso per due motivi. Innanzitutto, la richiesta è stata presentata in ritardo, oltre il termine di tre giorni previsto dalla legge. In secondo luogo, il solo fatto che un giudice abbia già valutato l'esistenza di un'associazione criminale non significa che abbia un pregiudizio verso chiunque sia accusato di farne parte in un altro processo. L'istanza è stata quindi dichiarata inammissibile.
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Ricusazione del Giudice: Istanza Tardiva, l’Imputato Perde
Un imputato in un processo per associazione mafiosa presenta un'istanza di ricusazione del giudice, sostenendo che due magistrati non fossero imparziali perché avevano già giudicato la stessa organizzazione criminale in un altro procedimento. La Corte d'Appello dichiara la richiesta inammissibile perché presentata in ritardo. La Corte di Cassazione conferma la decisione, sottolineando che il ricorso dell'imputato era troppo generico. Egli non ha provato in modo puntuale il momento esatto in cui è venuto a conoscenza della causa di ricusazione, fallendo così nel dimostrare di aver rispettato il rigido termine di tre giorni previsto dalla legge. L'imputato perde il ricorso.
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Ricusazione del giudice: richiesta tardiva, ricorso respinto
Un imputato chiedeva la ricusazione del giudice, sostenendo una mancanza di imparzialità dovuta a una precedente sentenza su fatti connessi. La richiesta è stata però presentata oltre i termini di legge. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, dichiarando il ricorso inammissibile. Il principio chiave è che spetta a chi chiede la ricusazione dimostrare con precisione il momento in cui è venuto a conoscenza della causa di incompatibilità. Senza questa prova puntuale, la richiesta è considerata generica e viene respinta perché tardiva, consolidando la posizione del giudice nel processo.
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Ricusazione Giudice Tardiva: la Cassazione Respinge il Ricorso
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità di una richiesta di ricusazione presentata da un imputato contro due giudici. La richiesta era stata depositata oltre i termini di legge. La sentenza stabilisce un principio fondamentale sul termine per la ricusazione del giudice: se la causa di ricusazione emerge durante un'udienza, l'imputato deve dichiarare immediatamente la sua intenzione di ricusare, prima che l'udienza stessa si concluda. Non è sufficiente depositare l'atto nei tre giorni successivi se manca questa dichiarazione preliminare. La tardività della dichiarazione rende la richiesta irricevibile, senza possibilità di esaminarla nel merito. L'imputato ha quindi perso il ricorso ed è stato condannato al pagamento delle spese.
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Ricusazione del giudice tardiva: imparzialità negata per un vizio di forma
La Corte di Cassazione ha confermato la decisione che dichiarava inammissibile, perché presentata in ritardo, la richiesta di ricusazione del giudice avanzata da un imputato. L'imputato sosteneva che due giudici non fossero imparziali, avendo già valutato il contesto criminale in un altro procedimento collegato. Tuttavia, la Suprema Corte ha stabilito che il termine perentorio di tre giorni per la ricusazione del giudice non era stato rispettato. La richiesta è stata presentata ben oltre la data in cui l'imputato era venuto a conoscenza dei motivi di presunta incompatibilità. Di conseguenza, il ricorso è stato respinto per un vizio puramente procedurale, senza entrare nel merito della questione di imparzialità.
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Ricusazione del giudice tardiva: ricorso perso e multa di 3000€
La Cassazione ha esaminato il caso di un imputato che aveva chiesto la ricusazione del giudice, sostenendo una sua presunta parzialità per averlo già giudicato in un altro procedimento. La richiesta è stata però presentata in ritardo. La Corte ha confermato la decisione di inammissibilità, stabilendo un principio fondamentale: se la causa di ricusazione diventa nota durante un'udienza, la dichiarazione deve essere fatta immediatamente, prima della fine dell'udienza stessa. Agire tardivamente comporta la perdita definitiva del diritto. L'imputato ha quindi perso il ricorso ed è stato condannato al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Istanza di ricusazione: respinta se confusa, generica e tardiva
La Corte di Cassazione ha confermato la decisione che dichiarava inammissibile un'istanza di ricusazione presentata da un imputato contro il suo giudice. La richiesta, un manoscritto di 28 pagine, è stata respinta perché ritenuta incomprensibile, generica e tardiva. La Corte ha stabilito un principio fondamentale: l'istanza di ricusazione non può essere usata come uno strumento per contestare le decisioni processuali del giudice, ma deve basarsi su fatti concreti che dimostrino una sua mancanza di imparzialità. Poiché la richiesta non rispettava i requisiti di forma, contenuto e tempistica, l'imputato ha perso il ricorso ed è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione.
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Ricusazione del giudice tardiva: processo di mafia non si ferma
Un imputato in un processo per associazione mafiosa chiedeva la ricusazione del giudice, sostenendo la sua parzialità per aver già giudicato un coimputato in un procedimento separato. La richiesta è stata respinta perché presentata in ritardo. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, stabilendo un principio chiave: il termine per la ricusazione del giudice decorre da quando la parte viene a conoscenza della causa di incompatibilità, non da eventi successivi. Inoltre, aver giudicato un complice non rende automaticamente il giudice incompatibile, a meno che nella precedente sentenza non sia stata valutata specificamente la posizione dell'attuale imputato. Il ricorso è stato quindi dichiarato inammissibile.
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Giudici si astengono: ricorso inammissibile per carenza di interesse
Un imputato presenta ricorso in Cassazione contro il rigetto della sua richiesta di ricusare due giudici. Successivamente, però, gli stessi magistrati decidono di astenersi volontariamente dal processo. Questo evento soddisfa l'obiettivo iniziale dell'imputato, che quindi rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione dichiara l'impugnazione inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse. Poiché la rinuncia è stata causata da un fatto non imputabile all'imputato (l'astensione dei giudici), la Corte decide di non condannarlo al pagamento delle spese processuali. La sentenza chiarisce un importante principio procedurale.
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Ricusazione del giudice: no se ha già giudicato il clan mafioso
Un imputato per associazione mafiosa ha chiesto la ricusazione del giudice, sostenendo la sua parzialità per aver già giudicato, in un altro processo, l'esistenza dello stesso clan. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Il principio sancito è che la precedente valutazione sull'esistenza di un'associazione criminale non comporta un automatico pregiudizio verso un altro imputato in un processo separato. La ricusazione del giudice è valida solo se, nel primo giudizio, è stata valutata la responsabilità penale personale e diretta del nuovo imputato, cosa che in questo caso non era avvenuta. L'istanza è stata inoltre respinta per genericità, non avendo l'imputato provato di averla presentata tempestivamente.
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Ricusazione del Giudice: mozione tardiva, processo valido
Un imputato per associazione mafiosa presenta un'istanza di ricusazione del giudice, sostenendo una mancanza di imparzialità. I magistrati avevano infatti già giudicato altri membri dello stesso clan in un processo separato. La Corte di Cassazione ha dichiarato la richiesta inammissibile per tardività. Il principio sancito è che l'istanza deve essere presentata entro tre giorni dalla conoscenza del motivo di ricusazione. L'imputato non è riuscito a dimostrare di aver rispettato questo termine perentorio, rendendo la sua richiesta inefficace. La sentenza sottolinea che l'onere di provare la tempestività della dichiarazione di ricusazione del giudice spetta a chi la propone.
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Ricusazione del Giudice: Clan condannato, ma il giudice resta
Un imputato per associazione mafiosa chiedeva la ricusazione del giudice, sostenendo che la sua imparzialità fosse compromessa. Il giudice, infatti, aveva già emesso una sentenza in un altro processo, riconoscendo l'esistenza dello stesso clan criminale. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, dichiarandolo inammissibile. I giudici hanno stabilito un principio fondamentale: aver giudicato l'esistenza di un'organizzazione criminale non costituisce un pregiudizio. La ricusazione del giudice è valida solo se, nel precedente procedimento, il magistrato ha espresso una valutazione sulla responsabilità penale specifica e personale dell'imputato che ora si trova a giudicare. In questo caso, il giudice non aveva mai valutato prima la posizione dell'imputato, quindi non c'era motivo di dubitare della sua imparzialità.
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Ricusazione del Giudice: Pregiudizio Negato dalla Cassazione
Un imputato in un processo per associazione mafiosa chiedeva la ricusazione del giudice, sostenendo una sua mancanza di imparzialità. I magistrati, infatti, avevano già emesso una sentenza in un altro procedimento, riconoscendo l'esistenza del clan a cui l'imputato era accusato di appartenere. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. La richiesta è stata ritenuta tardiva, poiché l'imputato non ha provato di averla presentata entro tre giorni dalla scoperta del presunto motivo di incompatibilità. Inoltre, la Corte ha stabilito un principio importante: il fatto che un giudice abbia già accertato l'esistenza di un'associazione criminale in un processo non crea automaticamente un pregiudizio verso un altro presunto membro in un processo diverso, se la sua posizione personale non era stata valutata in precedenza.
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Ricusazione del Giudice: No al Dubbio Tardivo sull’Imparzialità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che chiedeva la ricusazione del giudice per presunta parzialità. I magistrati avevano già giudicato in un processo connesso, ma la richiesta è stata presentata oltre i termini di legge. La Corte ha stabilito che il termine per la ricusazione decorre da quando si ha conoscenza della causa di incompatibilità, non da quando viene decisa una richiesta simile di un coimputato. Aver partecipato a un processo collegato non implica automaticamente un pregiudizio che giustifichi la rimozione del giudice.
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Ricusazione del Giudice: Richiesta Tardiva e Senza Pregiudizio
Un imputato in un processo per associazione mafiosa ha presentato istanza di ricusazione del giudice, sostenendo che la sua imparzialità fosse compromessa. Il giudice, infatti, aveva già emesso una sentenza in un altro procedimento connesso, valutando la stessa organizzazione criminale. La Corte d'Appello ha dichiarato la richiesta inammissibile perché presentata in ritardo. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, specificando che la semplice partecipazione di un giudice a un processo contro coimputati non è motivo sufficiente per la ricusazione. È necessario dimostrare che il giudice abbia già espresso una valutazione diretta sulla responsabilità penale dell'imputato che presenta l'istanza, cosa che in questo caso non è avvenuta. L'imputato ha quindi perso il ricorso.
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Ricusazione del Giudice: richiesta tardiva, imparzialità negata
Un imputato presenta una richiesta di ricusazione del giudice, sostenendo che due magistrati non fossero più imparziali per aver già valutato la posizione di un coimputato in un altro procedimento. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, non perché il motivo fosse infondato, ma perché la richiesta è stata presentata in ritardo. La sentenza stabilisce un principio fondamentale: la parte che intende chiedere la ricusazione del giudice deve agire immediatamente, non appena viene a conoscenza della causa di incompatibilità. L'attesa rende l'istanza inammissibile, chiudendo la questione sul piano procedurale.
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Ricusazione del Giudice: Giudizio su Clan non crea Pregiudizio
Un imputato in un processo per associazione mafiosa chiedeva la ricusazione del giudice, sostenendo una sua presunta parzialità. I magistrati, infatti, avevano già emesso una sentenza in un altro procedimento, riconoscendo l'esistenza dello stesso clan mafioso. La Corte di Cassazione ha dichiarato la richiesta inammissibile. Ha stabilito un principio fondamentale: aver giudicato altri membri dello stesso gruppo criminale in un processo separato non costituisce un'automatica causa di ricusazione del giudice. È necessario che nella precedente sentenza il giudice abbia già espresso una valutazione sulla responsabilità penale specifica dell'imputato che oggi lo ricusa, cosa che in questo caso non era avvenuta.
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Ricusazione del giudice tardiva: imparzialità negata per ritardo
Un imputato chiedeva la ricusazione del giudice sostenendo una mancanza di imparzialità, poiché due magistrati avevano già giudicato un coimputato in un processo connesso. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile la richiesta perché presentata in ritardo. Il principio chiave è che il termine per la ricusazione del giudice decorre dal momento in cui la parte viene a conoscenza della causa di incompatibilità durante l'udienza. La tardività della richiesta ha impedito di esaminarne il merito, confermando la decisione della Corte d'Appello e condannando l'imputato al pagamento delle spese.
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Ricusazione del Giudice Negata: Giudizio sul Clan non Basta
Un'imputata per associazione mafiosa chiedeva la ricusazione del giudice, sostenendo la sua parzialità. I magistrati, infatti, avevano già giudicato un altro soggetto in un processo collegato, affermando l'esistenza del clan. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, dichiarandolo inammissibile. Ha stabilito un principio fondamentale: il fatto che un giudice si sia già espresso sull'esistenza di un'associazione criminale non lo rende automaticamente incompatibile a giudicare altri presunti membri in un processo separato. La ricusazione del giudice è valida solo se nella precedente sentenza è stata valutata anche la posizione specifica del nuovo imputato. L'imputata ha perso il ricorso.
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Ricusazione: i termini per la dichiarazione in udienza
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità di una dichiarazione di ricusazione presentata oltre i termini previsti dal codice di rito. Il ricorrente sosteneva di aver appreso la causa di ricusazione solo durante un'udienza specifica, ma la Suprema Corte ha chiarito che, anche in tale scenario, la volontà di ricusare deve essere manifestata prima della chiusura dell'udienza stessa. La decisione ribadisce che il termine di tre giorni per la formalizzazione dell'istanza non esonera la parte dall'obbligo di dichiarazione immediata se la conoscenza avviene in corso di udienza.
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