LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 38 Codice Civile — Anno 2026

Pagina 4 di 4

Altri anni per Art. 38 Codice Civile

Responsabilità solidale legale rappresentante: il caso ASD
La Corte di Cassazione ha stabilito che la responsabilità solidale del legale rappresentante di un'associazione non riconosciuta per debiti tributari non può essere esclusa solo provando una mancata ingerenza nella gestione. Poiché gli obblighi fiscali sorgono per legge, il rappresentante legale è tenuto a garantire la corretta presentazione delle dichiarazioni e il pagamento delle imposte, a meno che non dimostri di aver adempiuto a tutti i doveri di vigilanza. La Corte ha cassato la decisione di merito che aveva esonerato il rappresentante, rinviando il caso per un nuovo esame.
Continua »
Estinzione associazione professionale: chi paga i debiti?
La Corte di Cassazione esamina il caso di un debito IVA notificato a un'associazione professionale già estinta. L'ex rappresentante contesta la propria legittimazione a rispondere del debito. L'ordinanza interlocutoria, data la complessità e i contrasti giurisprudenziali sulla responsabilità per i debiti dopo l'estinzione dell'associazione professionale, non decide nel merito ma rinvia la causa a pubblica udienza per una trattazione approfondita.
Continua »
Estinzione associazione non riconosciuta: la Cassazione
La Corte di Cassazione esamina il caso di un avviso di accertamento notificato a un'associazione non riconosciuta dopo la sua data di cessazione. A fronte di orientamenti giurisprudenziali contrastanti sulla cosiddetta "ultrattività" dell'ente ai fini fiscali, la Corte non decide nel merito ma, riconoscendo la complessità della questione, rinvia la causa a una pubblica udienza per una trattazione approfondita. Il dibattito centrale riguarda l'efficacia degli atti impositivi notificati dopo la formale estinzione associazione non riconosciuta e la conseguente responsabilità del legale rappresentante.
Continua »
Agevolazioni fiscali ASD: quando si perdono i benefici
Un'ordinanza della Corte di Cassazione analizza il caso di un'associazione sportiva dilettantistica a cui sono state negate le agevolazioni fiscali ASD. La Corte ha stabilito che l'onere di provare la natura non commerciale dell'attività ricade sull'associazione stessa e che la mera conformità formale dello statuto o l'iscrizione al CONI non sono sufficienti. La gestione di fatto come un'impresa commerciale ha portato alla revoca dei benefici e alla responsabilità solidale degli amministratori di fatto per i debiti tributari.
Continua »
Responsabilità amministratori associazione: il caso
Un'ordinanza della Corte di Cassazione analizza la responsabilità degli amministratori di un'associazione sportiva per debiti fiscali. Il caso riguarda un ente, formalmente non profit, riqualificato come impresa commerciale dall'Agenzia delle Entrate per aver svolto attività nel settore wellness. La Corte ha confermato la decisione, sottolineando che la gestione di fatto e l'orientamento commerciale dell'attività sono sufficienti a far scattare la responsabilità amministratori associazione, rendendoli personalmente e solidalmente responsabili per le imposte e le sanzioni.
Continua »
Responsabilità legale rappresentante: le decisioni
La Corte di Cassazione chiarisce la responsabilità legale rappresentante di un'associazione non riconosciuta per i debiti fiscali. Anche un amministratore subentrante, in carica per un breve periodo, è responsabile se presenta una dichiarazione dei redditi errata per il periodo d'imposta precedente, consolidando una garanzia 'ex lege' per le obbligazioni tributarie dell'ente, a prescindere dal suo coinvolgimento diretto nella gestione pregressa.
Continua »
Competenza territoriale accertamento: la Cassazione rinvia
L'ordinanza analizza un caso di accertamento fiscale notificato al legale rappresentante di un'associazione sportiva. La corte di merito aveva annullato l'atto per incompetenza territoriale, dato che l'associazione aveva trasferito la sede prima della notifica. L'Amministrazione Finanziaria ha impugnato la decisione, sostenendo che la competenza territoriale per l'accertamento si determina in base alla sede al momento della dichiarazione dei redditi. La Corte di Cassazione, rilevando una questione giuridica complessa e già pendente in un altro procedimento, ha deciso di rinviare la causa a nuovo ruolo, sospendendo la decisione nel merito.
Continua »