La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 22136/2025, ha rigettato il ricorso di un contribuente contro l'Agenzia delle Entrate. Il caso verteva sulla distinzione tra errore revocatorio, ovvero una svista materiale su un fatto, e un errore di valutazione delle prove. La Corte ha stabilito che una presunta errata interpretazione degli elementi processuali non costituisce un errore revocatorio, ma un errore di giudizio, non impugnabile tramite lo strumento della revocazione.
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