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Art. 377-bis Codice Penale — Sezione Quinta Penale

Altri anni per Art. 377-bis Codice Penale

Minacce al Collaboratore: la Cassazione e il Tentativo di induzione
La Cassazione ha esaminato il caso di alcuni imputati accusati di aver minacciato il familiare di un collaboratore di giustizia per fargli ritrattare le dichiarazioni. La Corte d'Appello li aveva condannati per violenza generica. La Suprema Corte ha annullato la sentenza per un imputato deceduto. Per gli altri, ha annullato la condanna principale, ordinando un nuovo esame. La Corte d'Appello non aveva valutato la richiesta di riqualificare il fatto come "Tentativo di induzione a non rendere dichiarazioni" (art. 56-377 bis c.p.), un reato specifico che tutela il processo giudiziario.
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Partecipazione associazione mafiosa: il ruolo familiare
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di una donna accusata di partecipazione associazione mafiosa per aver gestito e distribuito somme di denaro ai suoi familiari, alcuni dei quali detenuti. La Corte ha annullato con rinvio l'ordinanza di custodia cautelare, stabilendo che il solo ruolo di dispensatore di denaro a parenti, sebbene proveniente da fonti illecite, non è di per sé sufficiente a dimostrare un inserimento stabile e funzionale nell'organizzazione criminale. È necessario superare l'ambiguità tra il mero supporto familiare e un contributo concreto al rafforzamento del clan.
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