Una società produttrice italiana ha venduto una fornitura di acqua minerale a un acquirente francese, inserendo negli ordini e nelle fatture la condizione commerciale 'Franco Fabbrica'. A causa del mancato pagamento del corrispettivo, la fornitrice ha avviato un'azione legale in Italia per ottenere il recupero del credito. I giudici territoriali hanno tuttavia negato la competenza dei tribunali italiani, ritenendo che il patto contrattuale non indicasse chiaramente il luogo di consegna idoneo a radicare la causa in Italia. La Suprema Corte ha affrontato il problema del legame tra la clausola Ex Works e giurisdizione internazionale. La Sezione Semplice ha rilevato un dubbio interpretativo sui precedenti e ha rimesso gli atti al Primo Presidente per valutare l'assegnazione della controversia alle Sezioni Unite, al fine di chiarire definitivamente se la clausola determini anche il giudice competente.
Continua »