LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 372 Codice di Procedura Civile — Anno 2025

Pagina 18 di 19

Altri anni per Art. 372 Codice di Procedura Civile

Giudicato esterno in condominio: la Cassazione decide
Una società impugnava una delibera condominiale che le vietava di adibire il proprio immobile a poliambulatorio. Sebbene la Corte d'Appello le avesse dato ragione, la Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione accogliendo un'eccezione di giudicato esterno. Un'altra sentenza, divenuta definitiva nel frattempo, aveva già stabilito la legittimità del divieto tra le stesse parti, rendendo incontestabile la questione e dimostrando la forza prevalente di una decisione passata in giudicato.
Continua »
Prova notifica atto: la Cassazione fa il punto
Un'azienda ha impugnato un avviso di accertamento, ma il ricorso è stato dichiarato tardivo. La Cassazione ha confermato la decisione, stabilendo che la semplice stampa dal sito delle Poste non è sufficiente come prova della notifica dell'atto, specialmente se contraddetta da altri elementi come la data della procura all'avvocato. L'onere della prova della tempestività del ricorso grava sul contribuente.
Continua »
Azione revocatoria: quando il credito è inesistente?
Un istituto di credito avvia un'azione revocatoria contro la vendita di un immobile tra padre e figlio, sostenendo che l'atto ledeva le sue ragioni di credito. La Corte di Cassazione ha annullato le decisioni dei giudici di merito, accogliendo il ricorso del padre e del figlio. È stato decisivo un nuovo giudicato che ha accertato come, al momento della vendita, fosse il padre ad avere un credito verso la banca e non viceversa. Questo fatto nuovo ha eliminato il presupposto fondamentale dell'azione revocatoria, ovvero il pregiudizio per il creditore (eventus damni), rendendo l'azione improcedibile per carenza di interesse ad agire.
Continua »
Improcedibilità ricorso Cassazione: oneri del ricorrente
Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha ribadito un principio fondamentale della procedura civile: la mancata allegazione della sentenza impugnata con la relata di notifica comporta l'improcedibilità del ricorso in Cassazione. Il caso riguardava una disputa su oneri condominiali, ma la decisione si è concentrata esclusivamente su questo vizio di forma, evidenziando come l'onere probatorio a carico del ricorrente sia inderogabile per consentire alla Corte di verificare la tempestività dell'impugnazione.
Continua »
Revoca buoni pasto: le regole per la Pubblica Amm.
Un ente pubblico ha interrotto l'erogazione dei buoni pasto ai dipendenti con una decisione unilaterale. La Cassazione ha confermato la condanna al risarcimento, stabilendo che la revoca dei buoni pasto, pur essendo un atto discrezionale, non può essere arbitraria. Deve rispettare i principi di correttezza e buona fede, essere motivata e comunicata alle organizzazioni sindacali.
Continua »
Giudicato esterno: come annulla l’accertamento fiscale
La Corte di Cassazione ha annullato un avviso di accertamento fiscale per l'anno 2007 basato sul 'redditometro', a seguito di un giudicato esterno sopravvenuto. Una precedente sentenza, divenuta definitiva, aveva già annullato un accertamento simile per l'anno 2008, fondato sui medesimi presupposti di fatto. La Corte ha stabilito che l'accertamento compiuto nella prima sentenza sulla natura non reddituale delle somme utilizzate dalla contribuente preclude un nuovo esame della stessa questione, estendendo i suoi effetti anche all'annualità precedente.
Continua »
Cessazione materia del contendere: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile per cessazione della materia del contendere. Il caso riguardava l'impugnazione dei risultati elettorali di un ordine professionale. Poiché durante il processo il mandato elettorale contestato è scaduto e si sono tenute nuove elezioni, la Corte ha stabilito che non vi era più alcun interesse a decidere sulla legittimità di un organo non più in carica, portando alla definizione del giudizio.
Continua »
Ricorso improcedibile: onere della prova in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso improcedibile a causa della mancata produzione, da parte di un Ente Locale, della relata di notifica della sentenza impugnata. L'ordinanza sottolinea come tale adempimento sia un onere imprescindibile per consentire al giudice di verificare la tempestività dell'impugnazione, e la sua omissione non è sanabile. Il caso riguardava un avviso di accertamento per la tassa sui rifiuti (TARI).
Continua »
Notifica PEC: l’errore di formato che costa il ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso non per il merito della questione, ma per un vizio di forma. Il ricorrente aveva provato la notifica PEC depositando le ricevute in formato PDF anziché nel formato originale .eml o .msg. La Corte ha stabilito che tale modalità non fornisce la prova del perfezionamento della notifica, rendendola giuridicamente inesistente e precludendo ogni esame della controversia.
Continua »
Ricorso tardivo: inammissibile se notificato fuori tempo
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso perché notificato oltre i termini di legge. La Corte ribadisce che un ricorso tardivo non può essere esaminato, e che non è possibile sollevare in sede di legittimità questioni nuove che richiedano accertamenti di fatto, come nel caso di contestazioni sull'anatocismo in un mutuo bancario.
Continua »
Improcedibilità del ricorso: errore fatale in Cassazione
Una proprietaria di un immobile ha impugnato in Cassazione una sentenza d'appello relativa a una controversia per lavori di ristrutturazione. La Suprema Corte ha dichiarato l'improcedibilità del ricorso perché la ricorrente non ha depositato la copia notificata della sentenza impugnata entro il termine perentorio di 20 giorni, un adempimento essenziale che ha reso l'impugnazione proceduralmente inammissibile.
Continua »
Improcedibilità del ricorso: onere di deposito
La Corte di Cassazione dichiara l'improcedibilità del ricorso presentato da un'Amministrazione Statale. La causa di tale decisione risiede nel mancato deposito della copia notificata della sentenza impugnata, un onere processuale inderogabile a carico del ricorrente. Questo vizio formale ha impedito alla Corte di esaminare il merito della controversia, che verteva su un'opposizione agli atti esecutivi promossa da una cittadina.
Continua »
Accertamenti bancari società: conti soci e presunzioni
Una società a responsabilità limitata ha impugnato un avviso di accertamento fondato su indagini bancarie effettuate sui conti correnti personali dei soci. Poiché i soci non disponevano di redditi personali in grado di giustificare le ingenti somme movimentate, l'Agenzia delle Entrate ha presunto che si trattasse di ricavi non dichiarati della società. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha rigettato il ricorso della società, confermando la validità degli accertamenti bancari società. È stato ribadito il principio secondo cui, per le società a ristretta base sociale, le movimentazioni sui conti dei soci sono legittimamente attribuibili all'ente, invertendo l'onere della prova a carico del contribuente.
Continua »
Indennità di espropriazione parziale: i criteri
La Corte di Cassazione chiarisce i criteri per il calcolo dell'indennità di espropriazione parziale. La sentenza annulla una decisione di merito per non aver considerato i vincoli preesistenti sul bene e per aver erroneamente liquidato il deprezzamento della parte residua come un danno all'attività d'impresa anziché come una diminuzione del valore immobiliare. Viene inoltre affermato che le spese di ripristino sono incluse nell'unica indennità complessiva e non possono essere liquidate separatamente.
Continua »
Delega di firma: nullo l’avviso se non è provata
La Corte di Cassazione ha annullato un avviso di accertamento notificato a un contribuente, socio di una società estinta. La decisione si fonda su un principio cruciale: se il contribuente contesta la firma sull'atto, spetta all'Amministrazione Finanziaria dimostrare la legittimità del potere del funzionario che ha firmato, producendo la relativa delega di firma. La mancata produzione di tale prova nei gradi di merito del giudizio determina la nullità insanabile dell'atto impositivo.
Continua »
Improcedibilità del ricorso: Guida e analisi
Un affittuario di un fondo rustico ha adito le vie legali contro il proprietario per ottenere il riconoscimento di un'indennità per i miglioramenti apportati. Dopo aver perso in primo e secondo grado, ha proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato l'improcedibilità del ricorso, non entrando nel merito della questione. La decisione si fonda su una grave mancanza procedurale: il ricorrente, pur avendo dichiarato che la sentenza d'appello gli era stata notificata, non ha depositato la prova di tale notifica nei termini previsti dalla legge, rendendo l'intero ricorso inammissibile.
Continua »
Accertamenti bancari sui soci: quando sono validi?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 22430/2025, ha rigettato il ricorso di una S.r.l. contro un avviso di accertamento basato su indagini bancarie estese ai conti correnti dei soci. La Corte ha confermato che, in presenza di società a ristretta base sociale, è legittimo presumere che le movimentazioni sui conti personali dei soci, specie se sproporzionate rispetto ai loro redditi dichiarati (impossidenti), siano riconducibili all'attività d'impresa. Questi accertamenti bancari sono dunque uno strumento valido per ricostruire il reddito non dichiarato della società. La sentenza chiarisce inoltre che non sussiste litisconsorzio necessario tra la società di capitali e i soci nel relativo contenzioso.
Continua »
Termine breve impugnazione: la notifica che conta
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso perché presentato oltre il termine breve impugnazione di 60 giorni. La Corte ha chiarito che il termine decorre dalla prima notifica della sentenza d'appello al procuratore legale, rendendo irrilevante ogni notifica successiva, anche se effettuata ai fini esecutivi. Il caso originario verteva sull'accertamento di una servitù di passaggio.
Continua »
Inammissibilità ricorso cassazione: onere della prova
Una società propone ricorso contro una decisione che aveva dichiarato tardiva la sua opposizione in una procedura esecutiva. La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità del ricorso cassazione per la mancata e corretta produzione delle prove documentali a sostegno della tempestività dell'atto originario. La decisione sottolinea il rigoroso onere della prova in capo al ricorrente e conferma la condanna per responsabilità aggravata, evidenziando le gravi conseguenze di una lite temeraria.
Continua »
Responsabilità professionale avvocato: il caso
Un cliente ha citato in giudizio il suo commercialista e il suo avvocato per non aver impugnato una sentenza tributaria, causandogli un danno economico significativo. I tribunali di merito hanno accertato la responsabilità professionale dei due professionisti. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di questi ultimi, chiarendo importanti principi sulla responsabilità professionale avvocato, sul disconoscimento della firma su atti processuali e sull'onere della prova. La Corte ha stabilito che la firma del difensore che autentica la procura ha fede privilegiata e può essere contestata solo con querela di falso.
Continua »