Tre imputati sono stati condannati per intralcio alla giustizia (art. 377 c.p.). Hanno minacciato un testimone per indurlo a rilasciare false dichiarazioni su una rapina subita. Il testimone aveva inizialmente riconosciuto persone poi rivelatesi estranee ai fatti. La Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi degli imputati. Un ricorso era tardivo. Gli altri erano infondati, poiché la minaccia, anche implicita, integra il reato di intralcio alla giustizia, considerato un reato di pericolo. La Corte ha così confermato la responsabilità penale degli imputati.
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