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Art. 366 Codice Penale — Anno 2025

Altri anni per Art. 366 Codice Penale

Causa di non punibilità: non basta il legame familiare
La Corte di Cassazione ha stabilito che la causa di non punibilità per chi aiuta un parente a eludere la giustizia non è automatica. Un padre aveva creato un falso alibi per il figlio indagato. I giudici di merito lo avevano prosciolto in base al solo legame familiare. La Cassazione ha annullato la decisione, specificando che l'esimente si applica solo in una situazione di costrizione inevitabile, non quando si fabbricano prove volontariamente. L'atto di creare un falso alibi è una scelta deliberata per sviare le indagini e non rientra nella tutela prevista dalla legge.
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Causa di non punibilità: i limiti dell’art. 384 c.p.
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di assoluzione per falsa testimonianza, precisando che la causa di non punibilità prevista dall'art. 384 c.p. si applica solo in presenza di un pericolo concreto e attuale di autoincriminazione per il testimone. Il semplice timore non è sufficiente a giustificare la menzogna. Il caso è stato rinviato al Tribunale per un nuovo esame che verifichi la sussistenza di tale rischio effettivo.
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Rifiuto incarico custode: quando è reato? Analisi
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di cui all'art. 366 c.p. a un soggetto che aveva subordinato l'accettazione dell'ufficio alla concessione della facoltà d'uso dei beni. La Suprema Corte ha qualificato tale condotta come un tentativo di dettare le proprie condizioni all'autorità giudiziaria, motivato da un fine egoistico di rientrare nella disponibilità dei beni. Questo caso chiarisce che il rifiuto incarico custode, se non giustificato da legittimi impedimenti, integra una fattispecie penale.
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