LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 366-bis Codice di Procedura Civile — Sezione Terza Civile

Altri anni per Art. 366-bis Codice di Procedura Civile

Responsabilità professionale dell’avvocato: l’atto errato si paga
La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità professionale dell'avvocato per aver redatto un ricorso inammissibile. Il Cliente aveva incaricato il legale di impugnare un accertamento fiscale. L'avvocato, tuttavia, non ha rispettato i requisiti formali di autosufficienza e formulazione dei quesiti di diritto, causando il rigetto immediato del ricorso. La Corte d'Appello, tramite una consulenza tecnica, ha accertato che, se il ricorso fosse stato ammissibile, il Cliente avrebbe probabilmente vinto la causa contro il Comune, riducendo drasticamente le tasse dovute. La Cassazione ha rigettato il ricorso del legale, stabilendo che un professionista esperto deve applicare la normale diligenza e conoscere le regole di redazione degli atti. L'avvocato è stato quindi condannato a risarcire oltre 81.000 euro di danni al Cliente, oltre alle spese di giudizio.
Continua »
Legittimazione attiva avvocato: chi può agire?
Un amministratore di una società fallita ha citato il legale della società per negligenza, ma la Cassazione ha respinto il ricorso per difetto di legittimazione attiva. La Corte ha chiarito che il mandato era stato conferito dalla società, unica titolare del diritto ad agire, e non dall'amministratore a titolo personale, nonostante quest'ultimo lamentasse danni diretti.
Continua »
Azione arricchimento P.A.: la prova del privato
Una ditta individuale ha agito contro un ente sanitario per ingiustificato arricchimento a seguito di lavori di ristrutturazione. La richiesta è stata respinta in tutti i gradi di giudizio. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, sottolineando la mancata prova del nesso causale diretto tra l'impoverimento dell'impresa e l'arricchimento dell'ente, requisito fondamentale per l'azione arricchimento P.A.
Continua »
Responsabilità avvocato: come si prova la perdita di chance
Un avvocato viene condannato a restituire i compensi per aver redatto un ricorso inammissibile. Tuttavia, la Cassazione nega al cliente il risarcimento per la perdita di chance. La motivazione è che, anche con un ricorso corretto, il cliente non avrebbe vinto la causa nel merito, non avendo provato i fatti a suo favore nei precedenti gradi di giudizio. In tema di responsabilità avvocato, l'errore da solo non basta: la chance perduta deve essere concreta e non solo ipotetica.
Continua »