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Art. 365 Codice di Procedura Civile — Anno 2025

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Altri anni per Art. 365 Codice di Procedura Civile

Spese processuali: decide l’esito finale della lite
Un Comune impugnava una decisione sulla compensazione delle spese legali. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, riaffermando che la liquidazione delle spese processuali si basa sull'esito complessivo dell'intera lite (principio della soccombenza globale) e non sui risultati delle singole fasi procedurali, anche in caso di giudizio di rinvio.
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Collazione ereditaria: detrazione migliorie e appello
In una causa di divisione ereditaria, la Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale sulla collazione ereditaria. La richiesta del donatario di detrarre il valore delle migliorie apportate all'immobile donato non costituisce un'eccezione in senso stretto, ma una semplice difesa. Di conseguenza, può essere sollevata in qualsiasi momento del processo, anche in appello, e il giudice può rilevarla d'ufficio. La Corte ha cassato la sentenza d'appello che aveva erroneamente dichiarato inammissibile il motivo di gravame per mancanza di specificità, rinviando la causa per un nuovo esame.
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Procura speciale cassazione: quando è inammissibile?
Una società impugna in Cassazione una sentenza d'appello che aveva dichiarato la simulazione di una vendita di opere d'arte. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile perché la procura speciale cassazione era stata rilasciata cinque anni prima della sentenza impugnata, violando il requisito di posteriorità stabilito dalla legge e dalla giurisprudenza costante.
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Controricorso inammissibile: la guida completa
La Corte di Cassazione dichiara il controricorso inammissibile quando il ricorrente non deposita il proprio atto e la parte resistente non fornisce la prova della notifica. L'ordinanza analizzata sottolinea che, senza la prova dell'avvenuta notificazione del ricorso, il resistente non ha legittimazione a iscrivere la causa a ruolo. Inoltre, il deposito del controricorso oltre i termini di legge ne causa l'improcedibilità, escludendo il diritto al rimborso delle spese legali.
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Errore di fatto revocazione: limiti secondo la Cassazione
Un contribuente residente all'estero ha impugnato un atto di riscossione, lamentando la mancata notifica dell'avviso di accertamento presupposto. Dopo che la Corte di Cassazione ha respinto il suo ricorso, ha tentato la via della revocazione, sostenendo un errore di fatto. La Corte Suprema ha dichiarato inammissibile il ricorso per errore di fatto revocazione, ribadendo che questo rimedio è applicabile solo per sviste percettive su fatti indiscussi, non per criticare la valutazione o l'interpretazione giuridica del giudice, che costituisce un errore di giudizio non revocabile.
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