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Art. 362 Codice di Procedura Civile

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Diniego di giurisdizione e limiti della Cassazione
La Corte di Cassazione, Sezioni Unite, ha stabilito che un'errata interpretazione della legge da parte del Consiglio di Stato non costituisce un diniego di giurisdizione. Il caso riguardava una casa di cura che contestava un tetto di spesa imposto da una Regione, sostenendo che l'accettazione di una "clausola di salvaguardia" nel contratto non potesse precludere il diritto di difesa. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che il suo controllo si limita ai soli "limiti esterni" della giurisdizione, senza poter entrare nel merito delle scelte ermeneutiche del giudice amministrativo, e ha sanzionato la ricorrente per abuso del processo.
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Danno erariale: la Corte dei Conti è competente
La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha stabilito che la domanda dello Stato per recuperare somme pagate a terzi a causa di illeciti commessi da propri dipendenti rientra nella giurisdizione della Corte dei Conti per danno erariale. Questa azione è distinta e non sovrapponibile all'azione civile di regresso tra coobbligati, in quanto mira a sanzionare la violazione dei doveri di servizio che ha causato un pregiudizio alle finanze pubbliche. La competenza si radica nella natura risarcitoria della pretesa per il danno causato all'erario, non nel rapporto interno tra debitori solidali.
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Ricorso per cassazione: limiti alla giurisdizione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione contro una sentenza del Consiglio di Stato. La decisione chiarisce che le critiche all'operato del giudice amministrativo, come la valutazione delle prove o l'applicazione di principi procedurali nella fase di revocazione, costituiscono 'errores in iudicando' o 'in procedendo' e non questioni di giurisdizione, unico presupposto per tale ricorso.
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Eccesso di potere giurisdizionale: limiti del G.A.
Una società ha accusato il Consiglio di Stato di eccesso di potere giurisdizionale per aver confermato la legittimità della richiesta di un Comune di un accordo con i confinanti per derogare alle distanze. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, chiarendo che il Giudice Amministrativo non invade la giurisdizione civile quando, per valutare la legittimità di un atto, interpreta norme urbanistiche locali sulle distanze dai confini, senza decidere la controversia tra privati.
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Vendita immobili pubblici: giurisdizione amministrativa
Un inquilino contesta la decisione di un Comune di aumentare il prezzo di vendita di un immobile pubblico e, successivamente, di escluderlo dal piano di alienazione. La Corte di Cassazione risolve il conflitto di giurisdizione, stabilendo la competenza del giudice amministrativo per le controversie relative alla fase di programmazione della vendita di beni pubblici. In questa fase, infatti, il cittadino vanta un interesse legittimo al corretto esercizio del potere discrezionale della Pubblica Amministrazione, non ancora un diritto soggettivo all'acquisto.
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