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Art. 360 Codice di Procedura Civile

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Sospensione canone locazione: quando è lecita?
La Corte di Cassazione ha stabilito che la sospensione canone locazione integrale è illegittima se il conduttore continua a occupare l'immobile, nonostante la parziale inagibilità dei locali. Il principio di buona fede impone una riduzione proporzionale del pagamento, non l'interruzione totale, specialmente se l'attività commerciale prosegue fino allo sfratto esecutivo.
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Responsabilità extracontrattuale locatore: scoppio gas
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di esplosione in un appartamento locato, distinguendo tra la responsabilità per custodia e la responsabilità extracontrattuale locatore. Sebbene il proprietario non sia custode di impianti rudimentali aggiunti dal conduttore, egli può essere ritenuto responsabile se consegna un immobile privo di requisiti minimi di sicurezza, come i fori di aerazione, facilitando così l'evento dannoso.
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Ripetizione dell’indebito: prova del destinatario
La Suprema Corte ha confermato l'inammissibilità di un ricorso relativo alla ripetizione dell'indebito per accise elettriche. Il ricorrente non ha dimostrato che la società convenuta fosse l'effettivo destinatario giuridico dei pagamenti, eseguiti materialmente verso un terzo, mancando la prova del rapporto di mandato o cessione.
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Lucro cessante e tassazione del risarcimento
Una società immobiliare ha ottenuto il risarcimento per i danni da allagamento causati da un condominio. Tuttavia, la Corte d'Appello aveva ridotto il lucro cessante del 40% ipotizzando costi fiscali a carico del locatore. La Cassazione ha annullato questa decisione, stabilendo che il risarcimento per perdita di reddito è già soggetto a tassazione e non può subire decurtazioni arbitrarie.
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Giudicato esterno: effetti nel diritto del lavoro
La Corte di Cassazione ha confermato che una sentenza passata in giudicato, che accerta la natura subordinata di un rapporto e l'inefficacia di un licenziamento, costituisce un giudicato esterno vincolante. Tale stabilità impedisce nuove contestazioni in altri processi pendenti tra le medesime parti, anche se la sentenza definitiva recepiva motivazioni di provvedimenti non ancora definitivi.
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Diritto di ritenzione: limiti verso il nuovo acquirente
La Corte di Cassazione affronta il caso di un conduttore che invoca il diritto di ritenzione di un immobile commerciale, acquistato all'asta, per il mancato pagamento dell'indennità di avviamento da parte del precedente proprietario. La questione riguarda l'opponibilità di tale diritto verso terzi acquirenti.
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Accertamento induttivo: prova e inattendibilità
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità dell'accertamento induttivo in presenza di gravi irregolarità contabili. Il caso riguarda una società i cui registri presentavano omissioni di inventari e ricevute non numerate, rendendo inattendibile il bilancio e spostando l'onere della prova sul contribuente.
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Licenziamento per assenza ingiustificata: la guida
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un lavoratore licenziato per assenza ingiustificata protrattasi per oltre quattro giorni. Mentre la legittimità dell'espulsione è stata confermata in base al CCNL di categoria, i giudici hanno accolto il ricorso per omessa pronuncia riguardo a una richiesta di risarcimento danni avanzata dal dipendente per condotte datoriali precedenti al licenziamento.
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Accertamento induttivo antieconomicità: la sentenza
La Corte di Cassazione conferma la legittimità di un accertamento induttivo antieconomicità verso una società di ristorazione con perdite sistematiche a fronte di costi elevati. La Corte chiarisce inoltre che la notifica della sentenza all'Agenzia delle entrate-Riscossione non fa decorrere i termini brevi contro l'Agenzia delle Entrate, essendo soggetti autonomi.
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Litisconsorzio necessario tributario: guida alla nullità
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza d'appello per violazione delle regole sul litisconsorzio necessario tributario. Il caso riguardava l'accertamento del reddito di una società di persone imputato ai soci per trasparenza; la mancata partecipazione di tutti i soggetti interessati nel secondo grado di giudizio ha determinato la nullità assoluta del procedimento.
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Licenziamento disciplinare: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità di un licenziamento disciplinare per giusta causa intimato a un dipendente che svolgeva mansioni di operatore ecologico. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile poiché la valutazione della gravità della condotta e della proporzionalità della sanzione spetta esclusivamente al giudice di merito e non può essere riesaminata in sede di legittimità, se supportata da una motivazione logica e coerente.
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Interpello disapplicativo: non è obbligatorio
La Corte di Cassazione ha stabilito che il ricorso all'interpello disapplicativo non rappresenta un obbligo per il contribuente che intenda dimostrare la legittimità fiscale di una fusione. Nel caso esaminato, una società aveva riportato le perdite di imprese incorporate senza presentare l'istanza preventiva. La Corte ha chiarito che la prova della validità economica dell'operazione può essere fornita direttamente in sede giudiziale, superando il rigetto automatico basato sulla sola assenza dell'istanza amministrativa.
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Spese processuali: quando pagarle in caso di nullità.
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un lavoratore che contestava la condanna alle spese processuali di primo grado a seguito della dichiarazione di nullità della sentenza per mancata integrazione del contraddittorio con l'INPS. La Corte ha stabilito che il giudice d'appello non può liquidare automaticamente tali spese se non ha elementi per attribuire l'irregolarità a una specifica parte.
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Società di comodo: la tassazione delle imbarcazioni
La Corte di Cassazione ha confermato l'accertamento fiscale nei confronti di una società considerata società di comodo. Il caso riguarda il possesso di un'imbarcazione come unico bene patrimoniale, i cui ricavi non soddisfacevano i parametri minimi di legge. I giudici hanno respinto il ricorso, ribadendo che la valutazione del merito e delle prove non è ammessa in sede di legittimità.
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Giudicato esterno e validità del contratto
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società di trasporti che contestava la validità di un contratto di manutenzione per mancanza di evidenza pubblica. La Corte ha stabilito che un precedente decreto ingiuntivo non opposto, riguardante prestazioni dello stesso contratto, costituisce giudicato esterno. Tale giudicato conferma non solo il credito specifico, ma anche la validità del rapporto giuridico sottostante, impedendo alla parte di sollevare eccezioni di nullità in giudizi successivi relativi a diverse mensilità del medesimo rapporto.
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Calcolo indennità di buonuscita: guida alla sentenza
La Corte di Cassazione ha chiarito i criteri per il calcolo indennità di buonuscita (TFS) nel pubblico impiego. Il caso riguarda gli eredi di un dipendente che chiedevano il ricalcolo della liquidazione e della pensione integrativa includendo le somme percepite per mansioni superiori. La Corte ha stabilito che la base di calcolo deve restare ancorata alla qualifica formale e che le indennità temporanee non hanno natura fissa e continuativa.
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Motivazione apparente sentenza: quando è nulla?
La Corte di Cassazione analizza il concetto di motivazione apparente sentenza in un caso di sanzioni tributarie. Se l'avviso di accertamento presupposto è annullato, le sanzioni decadono automaticamente. La Corte chiarisce che la sentenza è nulla solo se il ragionamento del giudice è totalmente incomprensibile, confermando la validità della decisione impugnata.
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Manutenzione solaio locazione: chi paga i danni?
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un locatore che pretendeva la risoluzione del contratto per inadempimento del conduttore in seguito al crollo parziale del soffitto. La Suprema Corte ha stabilito che la manutenzione solaio locazione spetta al proprietario poiché le parti strutturali dell'immobile, come solai e muri portanti, restano nella sfera di custodia del locatore, specialmente quando il conduttore non ne ha l'uso o l'accesso diretto.
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Ricorso inammissibile e abuso del processo
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un'associazione sportiva per inadempimento contrattuale, dichiarando il ricorso inammissibile. Il caso riguardava l'organizzazione di un evento sportivo internazionale compromesso da infiltrazioni d'acqua. La Corte ha rilevato che il ricorrente non ha rispettato i requisiti di autosufficienza e ha tentato una surrettizia rivalutazione del merito, configurando un abuso del processo punibile con sanzioni pecuniarie per lite temeraria.
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Revocazione per errore di fatto in Cassazione
La Corte di Cassazione ha rigettato un ricorso per revocazione per errore di fatto presentato da una società immobiliare e dal suo titolare. I ricorrenti lamentavano una svista percettiva della Corte riguardo a documenti non considerati in un precedente giudizio. La Suprema Corte ha stabilito che l'errore non era decisivo, poiché l'ordinanza impugnata si reggeva su altre motivazioni autonome e valide, rendendo irrilevante l'eventuale svista documentale.
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