Un'Azienda riceve un avviso di accertamento tassa sui rifiuti per gli anni dal 2010 al 2012. L'Ente di Riscossione richiede una grossa somma dopo un'ispezione nei locali aziendali avvenuta nel 2016. L'Azienda fa ricorso. Sostiene due cose fondamentali: primo, la richiesta per il 2010 è arrivata troppo tardi, fuori tempo massimo. Secondo, l'Azienda ha iniziato a occupare quei locali solo nel 2015, quindi non doveva pagare per gli anni precedenti. La Corte di Cassazione dà ragione all'Azienda. I giudici stabiliscono che l'Ente ha superato i termini di legge per il 2010. Inoltre, la sentenza precedente è sbagliata perché non ha verificato l'effettiva data di ingresso dell'Azienda nell'immobile. Il caso torna al giudice di appello per un nuovo processo. L'Azienda ottiene l'annullamento della decisione sfavorevole.
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