LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 360 Codice di Procedura Civile

Pagina 1625 di 40

Operatore qualificato: quali obblighi per la banca?
Un'investitrice, definitasi operatore qualificato, ha citato in giudizio un intermediario finanziario per le perdite subite nel trading di derivati. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando le sentenze di merito. La decisione si fonda sul fatto che la dichiarazione di operatore qualificato esonera la banca da specifici obblighi informativi, dato che il cliente è ritenuto esperto. Inoltre, la possibilità per la cliente di monitorare gli investimenti in tempo reale tramite trading online è stata considerata sufficiente a escludere la responsabilità della banca.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando è generico il motivo?
Un contribuente ha impugnato un estratto di ruolo sostenendo la mancata notifica dell'atto presupposto. Dopo aver perso in appello, si è rivolto alla Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile perché i motivi addotti erano generici e non specificavano il preciso errore di diritto commesso dal giudice di merito nel ritenere valida la notifica, configurando così un 'non motivo' non suscettibile di esame.
Continua »
Impugnazione estratto di ruolo: il curatore può?
La Corte di Cassazione ha stabilito che le restrizioni normative sull'impugnazione dell'estratto di ruolo non si applicano al curatore fallimentare. In un caso riguardante crediti fiscali prescritti, l'Agenzia delle Entrate sosteneva l'inammissibilità del ricorso del curatore basato su una nuova legge. La Corte ha rigettato tale tesi, affermando che il curatore ha sempre interesse a contestare immediatamente i crediti tramite l'impugnazione estratto di ruolo, poiché questa rappresenta l'unica difesa possibile all'interno della procedura concorsuale, dove la normale riscossione è sospesa.
Continua »
Azione revocatoria fondo patrimoniale: la Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro un'azione revocatoria fondo patrimoniale. La sentenza conferma che la valutazione sulla sufficienza del patrimonio residuo del debitore è un giudizio di fatto non sindacabile in sede di legittimità e che l'eccezione di nullità della fideiussione per violazione di norme antitrust non può essere sollevata per la prima volta in Cassazione se non sono stati allegati i fatti costitutivi nei gradi di merito.
Continua »
Ricorso inammissibile: la Cassazione chiarisce i limiti
Una creditrice, già in possesso di un'ordinanza di assegnazione esecutiva contro un istituto di credito per un assegno circolare, ha intentato una nuova causa per lo stesso credito. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetti procedurali e per carenza di interesse ad agire, non avendo la ricorrente dimostrato un'utilità giuridica aggiuntiva rispetto al titolo già posseduto. La parte ricorrente è stata inoltre condannata per lite temeraria.
Continua »
Responsabilità amministratori: quando pagano le tasse
La Corte di Cassazione chiarisce la diretta responsabilità degli amministratori di una società 'schermo' per i debiti fiscali (II.DD. e IVA). Se gli amministratori agiscono 'uti dominus', ovvero come effettivi proprietari, la società viene considerata una mera interposizione fittizia. Di conseguenza, il reddito e le imposte vengono imputate direttamente alle persone fisiche in base all'art. 37 del d.P.R. n. 600/1973, senza necessità di un preventivo accertamento definitivo nei confronti della società.
Continua »
Impugnazione estratto di ruolo: i limiti d’azione
Un contribuente impugnava un estratto di ruolo lamentando la mancata notifica delle cartelle di pagamento. La Corte di Cassazione, applicando una recente normativa (art. 3-bis D.L. 146/2021), ha stabilito che l'impugnazione estratto di ruolo è inammissibile. Il ricorso è consentito solo in casi tassativi, qualora il contribuente dimostri un pregiudizio concreto e attuale, come l'esclusione da appalti pubblici. In assenza di tale prova, l'azione è inammissibile fin dall'origine.
Continua »
Copertura assicurativa ODL: quando è valida?
La Cassazione ha stabilito che la copertura assicurativa ODL è operante solo se la nomina dell'amministratore in un ente esterno deriva da una preventiva e chiara 'designazione o richiesta' da parte della società contraente. Un mero interesse successivo non è sufficiente. Inoltre, ha ribadito la nullità delle clausole che assicurano il pagamento di sanzioni amministrative.
Continua »
Motivazione cartella di pagamento: la Cassazione chiarisce
Una contribuente ha impugnato diverse cartelle di pagamento per difetto di motivazione sugli interessi e per illegittimità della notifica. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la motivazione della cartella di pagamento è sufficiente quando rinvia a un atto precedente (come una sentenza o un avviso di accertamento) che ha già determinato il debito. Inoltre, ha confermato la piena validità della notifica effettuata a mezzo posta direttamente dall'agente della riscossione.
Continua »
Ricorso inammissibile: i vizi che portano al rigetto
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da un debitore e dal suo garante contro una società creditrice. L'appello, basato su tredici motivi, è stato rigettato per gravi vizi procedurali, tra cui la mancanza di autosufficienza, l'errata qualificazione dei vizi denunciati (confondendo questioni di merito con violazioni di legge) e la formulazione di censure cumulative. La Corte ha condannato i ricorrenti al pagamento delle spese legali e a sanzioni per lite temeraria, ribadendo che il giudizio di legittimità non può riesaminare i fatti già accertati nei gradi precedenti.
Continua »
Fideiussione Omnibus: Cassazione sulla nullità parziale
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di alcuni garanti che chiedevano la nullità di un contratto di fideiussione. L'ordinanza chiarisce che il provvedimento della Banca d'Italia del 2005 si applica solo alla fideiussione omnibus e non costituisce prova automatica per i contratti successivi. In un'azione 'stand-alone', spetta al garante l'onere di provare l'esistenza di un'intesa anticoncorrenziale, la natura 'omnibus' del contratto e la corrispondenza delle clausole.
Continua »
Giurisdizione amministrativa appalti: il caso brevetto
La Corte di Cassazione a Sezioni Unite ha stabilito che rientra nella giurisdizione amministrativa appalti la controversia sull'aggiudicazione di una gara pubblica, anche se la contestazione si fonda sulla violazione di un brevetto. Se un'offerta tecnica propone soluzioni coperte da brevetto altrui senza averne la disponibilità, la questione non riguarda la tutela della proprietà industriale (di competenza del giudice ordinario), ma la mancanza di un requisito essenziale dell'offerta, che spetta al giudice amministrativo valutare ai fini dell'annullamento dell'aggiudicazione.
Continua »
Impugnazione estratto ruolo: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 29002/2025, ha stabilito che l'impugnazione dell'estratto di ruolo è inammissibile se utilizzata per far valere la prescrizione maturata dopo la notifica delle cartelle di pagamento. Questa azione si configura come un accertamento negativo non consentito nel processo tributario. Il contribuente deve attendere un atto esecutivo successivo per eccepire la prescrizione.
Continua »
Notificazione cartelle esattoriali: la Cassazione decide
Una società cooperativa ha impugnato delle intimazioni di pagamento, sostenendo un difetto nella notificazione delle cartelle esattoriali presupposte. La Commissione Tributaria Regionale le ha dato ragione, ma la Corte di Cassazione ha cassato la decisione. L'ordinanza chiarisce che il giudice di merito deve motivare in modo specifico le ragioni per cui ritiene una notifica irregolare. Inoltre, ha dichiarato inammissibile il ricorso incidentale della società, in quanto parte totalmente vittoriosa nel precedente grado di giudizio, e ha confermato la validità della notifica di atti processuali tramite PEC in formato .pdf.
Continua »
Libertà di insegnamento: i limiti secondo la Cassazione
Una docente, richiamata da un incarico all'estero per presunta incapacità didattica, ha presentato ricorso in Cassazione sostenendo che il provvedimento fosse illegittimo e violasse la sua libertà di insegnamento. La Corte Suprema ha respinto il ricorso, affermando che la libertà di insegnamento non è un diritto assoluto, ma è subordinato al diritto allo studio degli alunni e non può giustificare una manifesta inadeguatezza professionale.
Continua »
Onere della prova affidamento: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 28990/2025, ha rigettato il ricorso di un correntista, confermando che l'onere della prova dell'affidamento bancario, inclusa la specificazione del suo limite, spetta interamente al cliente. Tale prova è fondamentale per contrastare l'eccezione di prescrizione sollevata dalla banca riguardo alle rimesse effettuate sul conto. La Corte ha chiarito che senza la dimostrazione precisa del limite del fido, è impossibile distinguere tra rimesse solutorie (che estinguono un debito) e ripristinatorie (che ricostituiscono la disponibilità), rendendo di fatto inefficace la difesa del correntista. La documentazione della Centrale Rischi è stata ritenuta insufficiente a tal fine.
Continua »
Retribuzione dipendente in comando: chi paga?
La Corte di Cassazione ha chiarito che, in caso di un dipendente pubblico in comando, l'obbligo di corrispondere l'intera retribuzione, inclusi gli straordinari, spetta all'amministrazione di appartenenza. Quest'ultima rimane l'unico datore di lavoro formale e il soggetto legittimato passivo nell'azione legale del lavoratore. La norma che prevede il rimborso da parte dell'ente utilizzatore regola esclusivamente i rapporti interni tra le due amministrazioni e non incide sul diritto del dipendente a ricevere il proprio stipendio dall'ente di provenienza.
Continua »
Giudicato interno e cartelle: cosa devi sapere
Un contribuente impugna un preavviso di fermo e le relative cartelle. La Cassazione stabilisce che se l'Agente della riscossione non appella la parte della sentenza che accerta l'avvenuto pagamento di una cartella, si forma un giudicato interno. Di conseguenza, la pretesa per quella cartella è estinta e il fermo amministrativo illegittimo. Per le altre cartelle, la Corte rinvia per un nuovo esame sulle notifiche.
Continua »
Impugnazione lodo irrituale: il ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un lavoratore contro un ente pubblico. A seguito dell'annullamento di un lodo arbitrale favorevole, il tentativo di riproporre la domanda in sede ordinaria è fallito per vizi procedurali. La decisione sottolinea l'importanza del principio di autosufficienza nell'impugnazione lodo irrituale, evidenziando come la mancata specificità dei motivi e l'omessa trascrizione degli atti essenziali precludano l'esame nel merito da parte della Suprema Corte.
Continua »
Società in perdita sistematica: la prova contraria
La Corte di Cassazione chiarisce come una società in perdita sistematica possa vincere la presunzione di non operatività. Con l'ordinanza n. 28999/2025, la Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, confermando che la prova di un'effettiva attività imprenditoriale, seppur in crisi, è sufficiente a superare la presunzione legale. La valutazione di tale prova costituisce un accertamento di fatto non sindacabile in sede di legittimità.
Continua »