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Art. 356 Codice di Procedura Civile — Sezione Sesta Civile

Altri anni per Art. 356 Codice di Procedura Civile

Contratto preliminare di compravendita: le prove orali salvano la difesa
Un acquirente e due proprietarie stipulano un contratto preliminare di compravendita per un immobile. In seguito, le venditrici alienano il bene a terzi. L'acquirente recede chiedendo il doppio della caparra e la restituzione degli acconti. Le venditrici si difendono sostenendo che l'acquirente non aveva fondi sufficienti a causa di difficoltà economiche e di salute. La Corte d'Appello condanna le venditrici ritenendo rinunciate le loro richieste di prova testimoniale, poiché richiamate solo genericamente tramite rinvio all'atto di appello. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso delle venditrici. I giudici stabiliscono che il richiamo complessivo all'atto di impugnazione mantiene vive le istanze istruttorie, a meno che non emerga un'esplicita rinuncia.
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Regolamento di Competenza d’Ufficio: La Cassazione Blocca il Rinvio Tardivo
Un Cittadino ha impugnato una sanzione amministrativa. Il Tribunale d'appello, dopo aver già fissato l'udienza per la decisione, ha sollevato un "regolamento di competenza d'ufficio", chiedendo alla Cassazione di stabilire quale fosse il giudice competente. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il regolamento di competenza d'ufficio. Ha stabilito che un giudice non può sollevare la questione di competenza dopo aver già avviato la fase decisoria della causa. La competenza deve essere rilevata tempestivamente, prima che la causa sia pronta per la discussione finale. La causa tornerà al Tribunale originario per la prosecuzione.
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Spese legali e correzione di errore materiale: notifica omessa
Un avvocato ha presentato un ricorso per la correzione di errore materiale contro un'ordinanza della Corte di Cassazione. Il provvedimento precedente aveva rigettato il ricorso della controparte ma aveva dimenticato di assegnare le spese legali direttamente al difensore dichiaratosi antistatario. I giudici hanno subordinato l'accoglimento della domanda alla notifica del ricorso sia agli avversari sia al proprio cliente assistito. Il legale non ha eseguito l'adempimento ordinato. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile l'istanza. L'omessa notifica dell'atto al proprio assistito impedisce la decisione nel merito.
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