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Art. 354 Codice di Procedura Penale — Anno 2025

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Altri anni per Art. 354 Codice di Procedura Penale

Made in Italy: Sequestro per Falsa Origine Legittimo
Un'azienda di arredamento subisce il sequestro di mobili etichettati 'made in Italy' ma prodotti quasi interamente in Albania. La Cassazione respinge il ricorso, ritenendo sufficiente il sospetto di reato (fumus commissi delicti) di falsa origine e giudicando la lavorazione finale in Italia non abbastanza sostanziale da giustificare tale etichetta.
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Rifiuto alcoltest: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza aggravata da incidente e per il connesso rifiuto alcoltest. L'imputato sosteneva di non essere stato alla guida e che il prelievo ematico fosse illegittimo. La Corte ha stabilito che i motivi del ricorso erano una mera riproposizione di argomenti già esaminati e logicamente respinti nei precedenti gradi di giudizio, confermando così la condanna.
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Ricorso inammissibile guida in stato di ebbrezza: motivi
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. La decisione sottolinea che motivi non sollevati in appello, come dubbi sull'etilometro, non possono essere introdotti in Cassazione. Si chiarisce inoltre che la non punibilità per particolare tenuità del fatto è stata correttamente esclusa a causa della condotta dell'imputato e dell'elevato tasso alcolemico, rendendo il ricorso inammissibile per guida in stato di ebbrezza.
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Inammissibilità ricorso: rinuncia e conseguenze
Un imprenditore ricorre in Cassazione contro un'ordinanza del GIP relativa a un sequestro preventivo. Tuttavia, prima della decisione, l'avvocato rinuncia al ricorso. La Corte dichiara l'inammissibilità del ricorso, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria, applicando i principi della Corte Costituzionale.
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Restituzione cosa sequestrata: che fare se c’è lite?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 793/2025, chiarisce la procedura per la restituzione di una cosa sequestrata quando la sua proprietà è oggetto di controversia. In questo caso, un autoveicolo era conteso tra due società. Il G.i.p. aveva ordinato la restituzione a una delle parti, ma la Cassazione ha annullato tale decisione. Il principio affermato è che, di fronte a una seria controversia sulla proprietà, il giudice penale non può decidere nel merito, ma deve rimettere la questione al giudice civile, mantenendo il sequestro sul bene fino alla risoluzione della lite.
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Inutilizzabilità chat: quando la prova non basta
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 1269/2025, ha stabilito l'inutilizzabilità delle chat acquisite tramite screenshot dal telefono di un indagato senza un provvedimento formale. Tuttavia, ha confermato la condanna per spaccio di stupefacenti applicando il principio della 'prova di resistenza', poiché le altre prove raccolte erano sufficienti a dimostrare la colpevolezza. Il caso chiarisce che una prova illegittima non garantisce l'assoluzione se il quadro probatorio complessivo è solido.
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Rifiuto alcoltest: la Cassazione chiarisce il reato
Un automobilista, dopo un sinistro, inizialmente oppone un rifiuto alcoltest per poi cambiare idea ore dopo. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna, stabilendo che il reato è istantaneo e si perfeziona al momento del primo diniego. La successiva disponibilità è irrilevante. Inoltre, ha chiarito che l'obbligo di avvisare della facoltà di farsi assistere da un avvocato non sussiste in caso di rifiuto.
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