La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di corruzione elettorale legato a promesse di posti di lavoro in cambio di voti. I giudici hanno chiarito la natura giuridica dei messaggi digitali come corrispondenza, confermando la legittimità del loro sequestro tramite decreto del Pubblico Ministero. Nonostante l'accertamento dei fatti, la Corte ha dichiarato l'estinzione dei reati per prescrizione e per la morte di uno dei ricorrenti.
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