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Art. 35-bis, l. 354/1975

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Regime 41-bis: limiti alle videochiamate tra detenuti
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza che autorizzava un detenuto sottoposto al Regime 41-bis a effettuare videochiamate mensili con congiunti anch'essi ristretti in regime speciale. La decisione sottolinea che, sebbene il diritto all'affettività sia tutelato, esso deve essere bilanciato con le preminenti esigenze di sicurezza pubblica. Nel caso di specie, il Tribunale di Sorveglianza non aveva adeguatamente considerato il ruolo di vertice del detenuto e il rischio che le comunicazioni audiovisive, difficilmente intercettabili nei segnali non verbali, potessero favorire la riorganizzazione del sodalizio criminale ancora attivo sul territorio.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibilità
Un soggetto presentava personalmente ricorso alla Corte di Cassazione avverso un'ordinanza del Magistrato di Sorveglianza. La Corte ha dichiarato il ricorso per cassazione personale inammissibile, in quanto l'art. 613 c.p.p. impone che l'atto sia sottoscritto da un difensore abilitato. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso generico detenuto: inammissibile dalla Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un detenuto che lamentava condizioni di detenzione inumane. La Corte ha stabilito che un ricorso generico detenuto, privo di argomentazioni specifiche e limitato a riproporre questioni già esaminate o a citare in modo vago nuove prove, non può essere accolto. La decisione sottolinea il principio fondamentale secondo cui i motivi di ricorso devono essere dettagliati e direttamente correlati alla decisione impugnata, senza richiedere alla Corte una nuova valutazione dei fatti.
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