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Art. 346 Codice Civile — Anno 2024

Altri anni per Art. 346 Codice Civile

Obbligazione contrattuale: validità della fornitura
Una società di distribuzione, dopo aver acquisito un ramo d'azienda da un ente locale, ha contestato la validità della sua obbligazione contrattuale di fornire energia gratuitamente. La Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che l'impegno era una componente valida del corrispettivo pattuito e che l'eccezione di nullità per contrasto con l'oggetto sociale era stata sollevata tardivamente e senza adeguato supporto probatorio.
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Istanze istruttorie: quando si considerano abbandonate?
Un soggetto chiedeva il riconoscimento della proprietà di un fondo per usucapione. La Corte d'Appello rigettava la domanda, ritenendo le istanze istruttorie del richiedente abbandonate perché non reiterate nelle conclusioni. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, stabilendo che la rinuncia alle istanze istruttorie non può essere presunta dalla semplice omissione, ma deve emergere da una volontà inequivocabile della parte, che il giudice di merito ha il dovere di accertare. Il caso è stato rinviato per una nuova valutazione.
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Decadenza vizi appalto: clausola contrattuale decisiva
In una controversia relativa a un contratto di subappalto, la Corte di Cassazione ha cassato con rinvio la sentenza d'appello per non aver considerato un'eccezione di decadenza vizi appalto basata su una specifica clausola contrattuale. Il giudice di secondo grado aveva erroneamente omesso di pronunciarsi sulla tardività della denuncia dei difetti, sollevata dal subappaltatore in base ai termini pattuiti nel contratto, concentrandosi solo sulla normativa generale del Codice Civile. La Suprema Corte ha ribadito che le eccezioni, anche se assorbite in primo grado, se ritualmente riproposte, devono essere esaminate.
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