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Art. 340 Codice di Procedura Penale — Sezione Settima Penale

Altri anni per Art. 340 Codice di Procedura Penale

Furto e remissione di querela: la Cassazione cancella la condanna
Due imputati avevano subito una condanna per furto aggravato in concorso nei primi due gradi di giudizio. I difensori hanno presentato ricorso per cassazione contestando la motivazione, la qualificazione del reato e le pene inflitte. Durante l'attesa del giudizio di legittimità, la persona offesa ha formalizzato la remissione di querela davanti alla polizia giudiziaria, con la piena e contestuale accettazione da parte degli imputati. La Corte di Cassazione ha chiarito che il ritiro dell'accusa estingue il reato anche nell'ultimo grado di giudizio, a condizione che l'impugnazione sia stata presentata nei termini di legge. I giudici hanno quindi annullato la condanna senza rinvio, addebitando agli imputati le sole spese processuali in assenza di accordi diversi.
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Furto condannato ma la vittima ci ripensa: reato estinto
La Corte d'appello confermava la condanna nei confronti di un imputato per il reato di furto aggravato. Durante i termini per proporre ricorso in Cassazione, la persona offesa formalizzava la remissione di querela e l'imputato dichiarava di accettarla. Il difensore impugnava quindi la pronuncia facendo valere il sopravvenuto ritiro dell'istanza punitiva. La Corte di Cassazione ha annullato la condanna senza rinvio, dichiarando estinto il reato. I giudici hanno chiarito che il ritiro della querela, intervenuto prima della definitività della sentenza e a fronte di un ricorso tempestivo, cancella l'illecito penale, ponendo le spese del procedimento a carico del querelato in mancanza di diversi accordi.
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Remissione di querela: condanna per furto annullata
La Corte d'Appello confermava la condanna di un imputato per il delitto di furto. Prima della scadenza per ricorrere alla Suprema Corte, la vittima ritirava l'atto di accusa e l'interessato accettava formalmente questo ritiro. La difesa proponeva tempestivo ricorso denunciando l'estinzione dell'illecito. I giudici di legittimità hanno accolto la censura e cancellato la condanna, stabilendo che la remissione di querela, intervenuta prima che la decisione diventi definitiva, cancella immediatamente l'illecito penale prevalendo sulle questioni processuali. Poiché le parti non avevano stabilito patti diversi, la Corte ha posto i costi del procedimento a carico dell'imputato.
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Remissione di querela: condanna annullata ma spese a carico
Un cittadino subiva una condanna penale per i reati di percosse e minaccia nei primi due gradi di giudizio. L'imputato proponeva quindi ricorso davanti alla Corte di Cassazione. Nelle more del procedimento di legittimità, la persona offesa presentava formale remissione di querela e l'imputato accettava tale revoca. I giudici supremi hanno accertato la tempestività dell'impugnazione e la validità dell'accordo tra le parti. La Corte ha quindi annullato la condanna senza rinvio per intervenuta estinzione dei reati, ponendo a carico dell'imputato le spese processuali.
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Condanna cancellata con la remissione di querela
I giudici di merito hanno condannato l'imputato per il reato di minaccia. Successivamente l'imputato ha presentato ricorso per cassazione. Nelle more del giudizio di legittimità, la persona offesa ha formalizzato la remissione di querela e l'imputato l'ha formalmente accettata. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che la remissione intervenuta durante il giudizio di cassazione cancella il reato se l'atto di impugnazione risulta presentato nei termini. I giudici supremi hanno quindi annullato la condanna senza rinvio per intervenuta estinzione del reato, ponendo le spese del procedimento a carico dell'imputato.
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Dalla condanna all’annullamento: la remissione della querela
Il Giudice di Pace condannava l'imputato per un reato perseguibile a querela di parte. L'imputato proponeva quindi ricorso davanti alla Corte di Cassazione per contestare la sentenza. Nelle more del giudizio di legittimità, la persona offesa decideva di revocare formalmente l'atto di accusa. L'imputato accettava tempestivamente tale decisione. La Suprema Corte ha preso atto del sopravvenuto difetto della condizione di procedibilità determinato dalla tempestiva remissione della querela e dalla relativa accettazione. I giudici di legittimità hanno pertanto annullato la condanna senza rinvio per sopravvenuta estinzione del reato, ponendo fine al procedimento penale e regolando le spese a carico dell'imputato.
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Furto e condanna: la remissione di querela estingue il reato
La Corte d'appello confermava la condanna di un imputato per il reato di furto. Il difensore proponeva tempestivo ricorso in Cassazione eccependo violazioni di legge e vizi logici sulla responsabilità. Nelle more del giudizio di legittimità, la persona offesa formalizzava la remissione di querela davanti ai Carabinieri e l'imputato accettava tale revoca. I giudici supremi hanno stabilito che l'accordo estintivo tra le parti prevale sulle censure difensive e cancella l'illecito penale. La Corte ha quindi annullato la condanna senza rinvio per estinzione del reato, addebitando tuttavia le spese vive del procedimento a carico dell'imputato querelato per mancanza di diversi accordi.
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Remissione di querela: condanna annullata ma spese confermate
Due soggetti subiscono una condanna per il reato di truffa ai danni di un cittadino. I condannati presentano ricorso davanti ai giudici di legittimità per contestare la decisione. Durante la fase del ricorso, la vittima presenta formale remissione di querela verso gli autori del fatto. Il difensore degli imputati accetta regolarmente l'atto in virtù di specifica procura. La Suprema Corte dichiara l'estinzione del reato per sopravvenuta remissione della persona offesa e annulla la condanna senza rinvio. Tuttavia, i giudici pongono le spese del procedimento a carico degli imputati poiché le parti non hanno concordato diversamente nell'accordo.
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Lesioni stradali: remissione di querela cancella la condanna
Un automobilista subisce una condanna in primo e secondo grado per il reato di lesioni personali stradali. Durante il ricorso davanti ai giudici di legittimità, interviene un accordo con la vittima dell'incidente stradale. La persona offesa presenta formale rinuncia alla denuncia e l'imputato accetta tale dichiarazione. La Suprema Corte dichiara quindi l'estinzione del reato per sopravvenuta remissione di querela e annulla la condanna senza rinvio. La legge pone tuttavia le spese processuali a carico dell'imputato prosciolto.
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Remissione di querela: reato cancellato ma spese all’imputato
Un imputato condannato in appello ha presentato ricorso davanti ai giudici di legittimità. Prima dell'udienza, la persona offesa ha depositato una formale remissione di querela, accettata dall'imputato stesso. La Corte di Cassazione ha verificato la presenza di tutti i requisiti di validità previsti dalla legge penale per l'accordo tra le parti. I magistrati hanno così annullato la sentenza precedente senza disporre alcun nuovo processo, dichiarando estinto l'illecito. Tuttavia, il collegio ha posto integralmente le spese processuali a carico dell'imputato, applicando la regola ordinaria che disciplina i costi del procedimento in assenza di patti contrari.
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Condanna annullata: la remissione di querela estingue il reato
Due persone subiscono una condanna per il reato di lesioni personali in primo e secondo grado. Durante i termini per impugnare la decisione davanti alla Corte di Cassazione, la persona offesa revoca la denuncia. Le imputate accettano formalmente la rinuncia davanti alle autorità. I giudici di legittimità dichiarano pienamente efficace la remissione di querela intervenuta prima del passaggio in giudicato della sentenza. La Corte Suprema annulla la condanna senza rinvio per sopravvenuta estinzione del reato e pone le spese del procedimento a carico delle querelate in assenza di accordi diversi.
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Condanna per Truffa Annullata: il Potere della Remissione di Querela
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per truffa e un reato collegato, precedentemente inflitta a un imputato. La persona offesa aveva ritirato la querela, e l'imputato aveva accettato tale ritiro. La Corte ha stabilito che il reato minore era assorbito dalla truffa e, poiché la truffa è un reato perseguibile solo su querela di parte, la sua remissione ha estinto l'intero procedimento. Di conseguenza, la sentenza di condanna è stata annullata senza rinvio, ma l'imputato è stato comunque condannato al pagamento delle spese processuali. Questo caso evidenzia l'importanza della remissione di querela e truffa.
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Remissione di querela: il ritiro che estingue il reato in Cassazione
Due imputati, condannati in appello, hanno presentato ricorso in Cassazione. Hanno eccepito l'estinzione del reato a causa della intervenuta **remissione di querela** da parte della persona offesa e la sua accettazione. La Corte di Cassazione ha riconosciuto la validità di questa eccezione. Ha stabilito che la remissione di querela, se correttamente accettata e intervenuta prima della decisione definitiva, estingue il reato e prevale su altre questioni procedurali. Di conseguenza, la sentenza di condanna è stata annullata senza rinvio, ma gli imputati sono stati condannati al pagamento delle spese processuali.
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Percosse: Estinzione del reato per remissione di querela in Cassazione
Due persone erano state condannate per il reato di percosse. Hanno presentato ricorso in Cassazione, sostenendo che il reato era estinto per remissione della querela da parte della persona offesa. La Corte ha accolto il ricorso, annullando la condanna. Ha stabilito che la remissione della querela, avvenuta prima della scadenza dei termini per il ricorso e della prescrizione, ha effettivamente causato l'estinzione del reato. I querelati sono stati comunque condannati al pagamento delle spese processuali.
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Furto Aggravato: L’Estinzione del Reato per Remissione di Querela Salva la Condanna
Un'Imputata era stata condannata per furto aggravato ai danni di un'Azienda. La Corte d'Appello aveva escluso l'aggravante, rendendo il reato perseguibile a querela di parte. Durante il ricorso in Cassazione, l'Azienda ha ritirato la querela e l'Imputata l'ha accettata. La Corte di Cassazione ha riconosciuto l'estinzione del reato per remissione di querela, annullando la condanna. Questo ha portato all'estinzione del reato e all'addebito delle spese processuali all'Imputata.
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Furto e Remissione di Querela: La Cassazione Annulla la Condanna
Un Lavoratore, condannato per furto semplice, ha visto la sua condanna annullata dalla Corte di Cassazione. La vittima del furto aveva presentato una **remissione di querela** dopo la sentenza d'appello ma prima della scadenza per il ricorso in Cassazione, e il Lavoratore l'aveva accettata. La Suprema Corte ha stabilito che il ricorso era ammissibile anche solo per far valere tale remissione, portando all'estinzione del reato. Le spese processuali sono state poste a carico del Lavoratore.
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Da condannata a prosciolta: la remissione di querela vince
Una cittadina subisce una condanna a seicento euro di multa per il reato di diffamazione sia in primo grado sia in appello. Prima della scadenza dei termini per ricorrere alla Suprema Corte, la persona offesa ritira formalmente le accuse e l'imputata accetta la decisione. La difesa propone ricorso per far valere questo accordo sopravvenuto. La Corte di Cassazione accoglie l'impugnazione e dichiara l'estinzione del reato per intervenuta remissione di querela. I giudici annullano la precedente condanna senza rinvio e pongono le spese processuali a carico della querelata in mancanza di diversi accordi tra le parti.
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Remissione di querela: Cassazione annulla condanna per lesioni
Un Imputato, condannato per lesioni personali, ha proposto ricorso in Cassazione. Prima della scadenza del termine per il ricorso, la Parte Offesa ha ritirato la querela, e l'Imputato ha accettato. La Corte di Cassazione ha chiarito che un ricorso è ammissibile anche solo per formalizzare una remissione di querela, se questa è avvenuta correttamente. Di conseguenza, il reato si è estinto. La Corte ha annullato la condanna e ha posto le spese processuali a carico della Parte Offesa, come previsto dalla legge per la remissione di querela.
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Diffamazione Aggravata: La Remissione di Querela Estingue il Reato
Un cittadino era stato condannato per diffamazione aggravata. Le parti offese avevano successivamente ritirato la querela, e l'imputato aveva accettato questa remissione di querela. Nonostante ciò, la Corte d'Appello aveva confermato la condanna, ignorando l'estinzione del reato. La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza, stabilendo che la valida remissione di querela estingue il reato, rendendo la condanna illegittima. Il principio sancito è che la remissione di querela, se accettata, porta all'estinzione del reato e all'annullamento della condanna.
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Condanna annullata per remissione di querela in Cassazione
Un automobilista veniva condannato nei precedenti gradi di giudizio per i reati di truffa e insolvenza fraudolenta ai danni di una società autostradale. L'imputato proponeva ricorso in Cassazione. Durante la pendenza del giudizio di legittimità, la società danneggiata ha depositato un verbale di remissione di querela. La Corte di Cassazione ha stabilito che il ritiro della denuncia, avvenuto prima del passaggio in giudicato della sentenza, estingue definitivamente i reati penali. Per questa ragione, i giudici hanno annullato la condanna senza rinvio per estinzione del reato a seguito della remissione di querela. L'imputato è stato comunque condannato al pagamento delle spese processuali.
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