LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 340 Codice di Procedura Penale — Sezione Quinta Penale

Pagina 3 di 3

Altri anni per Art. 340 Codice di Procedura Penale

Amministratore di fatto: la Cassazione decide
Un soggetto, condannato per bancarotta fraudolenta e truffa in qualità di amministratore di fatto di una società fallita, ha presentato ricorso in Cassazione contestando tale qualifica. La Corte Suprema ha rigettato il motivo, ribadendo che la figura dell'amministratore di fatto si configura attraverso l'esercizio continuativo di funzioni gestorie, a prescindere da nomine formali. La sentenza chiarisce che una procura non è sufficiente a escludere tale ruolo. La Corte ha inoltre dichiarato estinti alcuni reati di truffa per prescrizione e remissione di querela, rideterminando la pena finale.
Continua »
Remissione di querela: prevale sull’inammissibilità
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza per estinzione del reato a seguito di remissione di querela. La Corte ha stabilito che la causa estintiva del reato prevale su un'eventuale causa di inammissibilità dell'appello (nel caso di specie, la mancata elezione di domicilio), a condizione che l'impugnazione sia stata proposta tempestivamente. Di conseguenza, il processo si conclude con l'annullamento della condanna, nonostante il vizio procedurale dell'appello.
Continua »
Remissione di querela: effetti su sentenza e danni
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per diffamazione a seguito della remissione di querela da parte della persona offesa. Il caso chiarisce che la remissione di querela, essendo un atto volontario della vittima, determina l'estinzione del reato e, di conseguenza, fa venir meno anche la possibilità per il giudice penale di decidere sulle richieste di risarcimento del danno, a differenza di altre cause estintive come la prescrizione.
Continua »
Remissione di querela: estingue il reato di diffamazione
Un giornalista e il direttore di un noto quotidiano erano stati condannati per diffamazione a mezzo stampa. Durante il ricorso per Cassazione, la persona offesa ha proceduto con la remissione di querela, che è stata accettata dagli imputati. La Suprema Corte ha quindi annullato la sentenza di condanna senza rinvio, dichiarando l'estinzione del reato. La decisione sottolinea che la remissione di querela, se ritualmente accettata, prevale su eventuali cause di inammissibilità del ricorso, portando alla fine del procedimento penale.
Continua »
Remissione di querela: estinzione reato di diffamazione
La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio una sentenza di condanna per diffamazione. La decisione è scaturita dalla remissione di querela da parte delle persone offese, accettata dall'imputato. Questo atto ha comportato l'estinzione del reato, con la condanna dell'imputato al solo pagamento delle spese processuali.
Continua »
Remissione di querela: estinzione reato in Cassazione
Un individuo, condannato per diffamazione in primo e secondo grado, presenta ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, la persona offesa rimette la querela e l'imputato accetta. La Suprema Corte, pur ritenendo inammissibile il ricorso, dichiara l'estinzione del reato per remissione di querela, annullando la sentenza di condanna. Il principio è che la causa di estinzione del reato prevale sulle questioni procedurali, come l'inammissibilità, purché il ricorso sia stato tempestivamente proposto.
Continua »
Remissione di querela: annullata condanna per furto
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per furto aggravato a seguito della remissione di querela da parte della vittima. Grazie alla Riforma Cartabia, il reato è diventato procedibile a querela, rendendo decisiva la volontà della persona offesa. La Corte ha estinto il reato e ha rinviato alla Corte d'Appello per la sola rideterminazione della pena relativa a un'altra imputazione collegata.
Continua »
Remissione di querela: annullata condanna diffamazione
Un soggetto, condannato in primo e secondo grado per diffamazione a seguito di dichiarazioni rese in un'intervista registrata di nascosto, ha visto la sua condanna annullata dalla Corte di Cassazione. La decisione non è entrata nel merito dei motivi di ricorso, ma ha preso atto dell'avvenuta remissione di querela da parte della persona offesa, atto che ha estinto il reato e vanificato le sentenze precedenti.
Continua »