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Art. 340 Codice di Procedura Penale — Anno 2026

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Altri anni per Art. 340 Codice di Procedura Penale

Remissione di querela: il furto si estingue ma restano le spese
L'Imputata era stata condannata nei precedenti gradi di giudizio per il reato di furto. Successivamente, la persona offesa ha formalizzato la propria volontà di rimettere la querela, accettata espressamente dall'Imputata. Trattandosi di un reato procedibile a querela di parte, la Corte di Cassazione ha preso atto dell'accordo tra le parti. Di conseguenza, la Suprema Corte ha disposto l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata, dichiarando l'estinzione del reato per intervenuta remissione di querela. L'Imputata è stata comunque condannata al pagamento delle spese processuali.
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Remissione di querela: condanna annullata ma spese da pagare
Un cittadino, precedentemente condannato in sede di merito per il reato di minaccia, ha proposto ricorso dinanzi alla Corte di Cassazione. Durante la pendenza del ricorso, la vittima ha formalizzato la remissione di querela, accettata dall'imputato. La Suprema Corte ha stabilito che la remissione di querela, intervenuta prima della decisione di legittimità, estingue definitivamente il reato. Tale estinzione prevale sulle cause di inammissibilità del ricorso e cancella anche le statuizioni civili di condanna al risarcimento. Di conseguenza, i giudici hanno annullato senza rinvio la sentenza di condanna, ponendo le spese del procedimento a carico dell'imputato.
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Remissione di querela: la condanna svanisce ma restano le spese
L'Imputata era stata condannata nei precedenti gradi di giudizio per il reato di diffamazione aggravata. Durante la pendenza del ricorso davanti alla Corte di Cassazione, la persona offesa ha formalizzato la remissione di querela, accettata dall'imputata stessa presso una stazione dei Carabinieri. La Suprema Corte ha rilevato che la remissione di querela, intervenuta prima della decisione definitiva e ritualmente accettata, estingue il reato e prevale su eventuali cause di inammissibilità del ricorso, purché quest'ultimo sia stato presentato nei termini. Di conseguenza, i giudici hanno annullato senza rinvio la sentenza di condanna, ponendo le spese del procedimento a carico dell'imputata querelata, come previsto dalla legge.
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Remissione di querela: come cancella la condanna in Cassazione
L'Imputato, condannato nei precedenti gradi di giudizio per frode assicurativa, ha proposto ricorso per Cassazione. Il ricorso mirava esclusivamente a far valere la remissione di querela, regolarmente accettata, avvenuta dopo la sentenza d'appello ma prima della scadenza dei termini per l'impugnazione. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, confermando che la remissione di querela estingue il reato anche in questa fase. Di conseguenza, la Suprema Corte ha annullato senza rinvio la sentenza di condanna, ponendo le spese del processo a carico dell'imputato.
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Remissione di querela: la pace cancella la condanna penale
L'Imputata era stata condannata per il reato di lesioni personali colpose. Durante la pendenza del ricorso in Cassazione, la persona offesa ha formalizzato la remissione di querela, regolarmente accettata dall'imputata. La Suprema Corte ha stabilito che la remissione di querela determina l'estinzione del reato, prevalendo anche su eventuali profili di inammissibilità del ricorso, purché quest'ultimo sia stato presentato tempestivamente. Di conseguenza, la Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza di condanna, revocando sia le statuizioni civili sia la sospensione della patente di guida, e ha rimesso gli atti al Prefetto per le valutazioni di sua competenza in merito alla sanzione amministrativa.
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Condanna per furto azzerata dalla remissione di querela
Tre imputati, condannati nei precedenti gradi di giudizio per furto aggravato, hanno proposto ricorso per Cassazione contestando la regolarità delle notifiche. Prima dell'udienza, il loro difensore ha depositato gli atti con cui le persone offese hanno manifestato la volontà di revocare la denuncia. La Suprema Corte ha preso atto di questa decisione, dichiarando l'estinzione dei reati per remissione di querela. Di conseguenza, i giudici hanno annullato senza rinvio la sentenza di condanna della Corte d'appello, ponendo le spese del procedimento a carico degli imputati stessi, come previsto dalla legge in caso di accettazione della revoca.
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Remissione di querela: stop al processo ma spese agli imputati
Tre imputati hanno proposto ricorso in Cassazione contro una sentenza di condanna della Corte d'appello. Durante il giudizio di legittimità, la persona offesa ha presentato una formale remissione di querela, che è stata regolarmente accettata dai ricorrenti. La Suprema Corte ha rilevato la presenza di tutti i requisiti di legge per l'estinzione del reato. Di conseguenza, i giudici hanno disposto l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata. Le spese del procedimento penale sono state poste a carico degli imputati querelati, come previsto dalla legge processuale.
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Remissione di querela: come cancella la condanna per furto
L'Imputato era stato condannato per tre furti pluriaggravati. Successivamente alla sentenza d'appello, le vittime hanno deciso di ritirare la denuncia. L'Imputato ha accettato questa decisione e ha presentato ricorso in Cassazione per far valere la remissione di querela. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che è possibile ricorrere al solo fine di depositare la revoca della querela intervenuta dopo la condanna ma prima della scadenza dei termini di impugnazione. Di conseguenza, la Suprema Corte ha annullato senza rinvio la sentenza di condanna, dichiarando l'estinzione dei reati. Le spese del procedimento sono state poste a carico dell'Imputato, in mancanza di un accordo diverso con le vittime.
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Condanna per furto azzerata dalla remissione di querela
L'Imputato era stato condannato per furto. Tuttavia, prima della scadenza del termine per presentare il ricorso in Cassazione, la Persona Offesa ha effettuato la remissione di querela, accettata dall'Imputato. La Corte di Cassazione ha stabilito che il ricorso è pienamente ammissibile anche se proposto al solo scopo di far valere la remissione di querela avvenuta dopo la sentenza d'appello. Di conseguenza, i giudici hanno annullato senza rinvio la sentenza impugnata, dichiarando l'estinzione del reato per intervenuta remissione di querela. Le spese del processo sono state poste a carico dell'Imputato, in assenza di un accordo diverso tra le parti.
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Remissione di querela: la condanna per furto viene cancellata
L'Imputato, condannato nei gradi precedenti per il reato di furto aggravato, ha presentato ricorso in Cassazione. Successivamente alla sentenza d'appello, la Persona Offesa ha formalizzato la remissione di querela, accettata dall'Imputato. La Suprema Corte ha stabilito che la remissione di querela, intervenuta in pendenza del ricorso e regolarmente accettata, determina l'estinzione del reato. Questo effetto prevale anche su eventuali motivi di inammissibilità del ricorso, purché quest'ultimo sia stato presentato tempestivamente. Di conseguenza, i giudici hanno annullato senza rinvio la sentenza di condanna, dichiarando il reato estinto e ponendo le spese del procedimento a carico dell'Imputato, in assenza di accordi diversi tra le parti.
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Remissione di querela: la condanna per truffa viene cancellata
L'Imputato era stato condannato nei primi due gradi di giudizio per il reato di truffa semplice ai danni della Persona Offesa. Successivamente alla sentenza d'appello, la Persona Offesa ha formalizzato la remissione di querela, regolarmente accettata dall'Imputato. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Imputato, stabilendo che la remissione di querela, intervenuta e accettata durante il giudizio di legittimità, estingue il reato. Tale estinzione cancella anche le condanne civili al risarcimento dei danni. Di conseguenza, la Suprema Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata, ponendo le spese del procedimento a carico dell'Imputato in assenza di accordi contrari.
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Violenza privata in condominio: dal blackout alla pace legale
Un condomino è stato condannato per il reato di violenza privata per aver chiuso a chiave la zona cantine del condominio. Questa condotta ha impedito a un altro residente di accedere al proprio contatore elettrico dopo un blackout, costringendolo a passare la notte al freddo e senza luce. L'imputato ha proposto ricorso per cassazione contestando la qualificazione del reato. Tuttavia, durante il giudizio di legittimità, le parti hanno formalizzato la remissione della querela con contestuale accettazione. La Corte di Cassazione ha quindi annullato senza rinvio la sentenza impugnata, dichiarando l'estinzione del reato. Le spese del procedimento sono state poste a carico dell'imputato.
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Lesioni Colpose: La Remissione di Querela annulla la condanna
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di una persona condannata per lesioni colpose. Il Tribunale aveva confermato la condanna e il risarcimento danni. Successivamente alla sentenza, la persona offesa ha presentato una remissione di querela, accettata dall'imputata. La Suprema Corte ha accolto il ricorso. Ha dichiarato il reato estinto per l'intervenuta remissione di querela. Di conseguenza, ha annullato la sentenza impugnata e ha fatto cadere anche le statuizioni civili relative al risarcimento. L'imputata deve pagare le spese processuali.
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Remissione di querela: la Cassazione estingue il reato dopo l’appello
L'Imputato era stato condannato per ricettazione, poi il reato è stato riqualificato in truffa semplice. Il suo difensore ha presentato ricorso in Cassazione, sostenendo che il reato fosse estinto per intervenuta remissione di querela e accettazione. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che la remissione di querela, se accettata e presentata correttamente, estingue il reato, anche se avviene dopo la sentenza d'appello. Ha quindi annullato la condanna e dichiarato il reato estinto, ponendo le spese a carico dell'Imputato.
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Remissione di querela: reato estinto, ma le spese restano
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna a seguito di una remissione di querela. La persona che aveva sporto la denuncia ha deciso di ritirarla e gli imputati hanno accettato. Questo accordo ha portato all'estinzione del reato, rendendo la condanna precedente senza effetto. La Corte ha stabilito un principio importante: anche se il procedimento penale si chiude a favore degli imputati, le spese processuali restano a loro carico. La decisione chiarisce che la fine del processo per volontà delle parti non elimina i costi già sostenuti per la giustizia.
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Remissione di querela: condanna annullata ma spese a carico
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna a seguito di un accordo tra le parti. Durante il processo, la persona offesa ha ritirato la propria denuncia e l'imputato ha accettato. Questo atto, noto come remissione di querela, ha causato l'estinzione del reato, ponendo fine al procedimento. Nonostante l'annullamento della condanna, la Corte ha stabilito che le spese processuali restano a carico dell'imputato. La decisione chiarisce che l'accordo tra le parti può chiudere un processo penale, ma non cancella necessariamente tutti i costi associati.
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Remissione di querela: condannate per molestie, poi prosciolte
Due persone, già condannate a una pena pecuniaria per il reato di molestie, vedono la loro sentenza annullata dalla Corte di Cassazione. La svolta avviene grazie a due fattori decisivi: una nuova legge che ha reso il reato perseguibile solo su querela e la successiva decisione della vittima di ritirare la propria denuncia. La Corte ha stabilito che la remissione di querela, anche se avvenuta durante l'ultimo grado di giudizio, è sufficiente a estinguere il reato. Di conseguenza, la condanna è stata cancellata definitivamente, dimostrando come la volontà della persona offesa possa determinare l'esito di un processo penale.
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Truffa: Condanna Annullata per Remissione di Querela, ma non i Costi
Un uomo, già condannato per truffa nei primi due gradi di giudizio, ottiene l'annullamento della sentenza in Cassazione. La svolta non arriva da un'assoluzione nel merito, ma dall'intervento della vittima che, prima della decisione finale, ritira la querela. L'imputato accetta la remissione. La Corte Suprema, prendendo atto dell'accordo, dichiara l'estinzione del reato per remissione di querela. La condanna viene cancellata, ma l'imputato è comunque tenuto a pagare le spese del procedimento. La sentenza dimostra come la volontà della persona offesa possa essere decisiva per chiudere un processo penale.
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Condannato per truffa, ma la remissione di querela annulla tutto
Un soggetto, già condannato per truffa, ha visto la sua sentenza annullata dalla Corte di Cassazione. Il motivo non è un errore nel giudizio, ma un evento successivo: la vittima del reato ha deciso di ritirare la propria denuncia. L'imputato ha accettato questa decisione. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del reato per remissione di querela, un atto che pone fine al procedimento penale per determinate tipologie di illeciti. La condanna è stata cancellata definitivamente, dimostrando come un accordo tra le parti possa risolvere la vicenda anche dopo una sentenza di colpevolezza.
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Remissione di querela in Cassazione: condanna annullata all’ultimo
Un imputato, già condannato nei gradi precedenti, ottiene l'annullamento della sentenza in Cassazione. La svolta avviene grazie alla remissione di querela presentata dalla persona offesa. La Corte Suprema ha stabilito un principio fondamentale: la remissione è valida ed efficace fino a quando la condanna non diventa definitiva e irrevocabile. Questo significa che un accordo tra le parti può estinguere il reato anche durante l'ultimo grado di giudizio, portando alla cancellazione della condanna. L'imputato, pur vedendo annullata la pena, è stato condannato al pagamento delle spese processuali.
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