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Art. 34 Costituzione — Sezione Prima Penale

Altri anni per Art. 34 Costituzione

Trasferimento dei detenuti: studio a distanza contro sede vicina
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un detenuto che contestava il proprio trasferimento presso un altro istituto penitenziario, lamentando la lesione del proprio diritto allo studio universitario. La Corte ha chiarito che il trasferimento dei detenuti può derogare al principio di territorialità per motivi di sicurezza o organizzazione. Inoltre, nel caso di specie, non sussisteva alcun pregiudizio concreto al diritto allo studio, poiché il detenuto poteva continuare a sostenere gli esami universitari tramite video-collegamento anche dalla nuova struttura. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Sorveglianza particolare: quando è legittima? Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un detenuto contro il regime di sorveglianza particolare. La misura era stata disposta a seguito di una grave aggressione in carcere. La Corte ha ritenuto il ricorso generico e non autosufficiente, confermando la legittimità della misura per garantire la sicurezza interna dell'istituto penitenziario.
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Detenuti 41-bis: limiti al possesso di libri in cella
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che confermava il sequestro di tre libri a tema criminalità organizzata per un detenuto in regime speciale 41-bis. I libri erano stati acquistati all'interno dell'istituto penitenziario. La Corte ha stabilito che un provvedimento restrittivo non può basarsi su un generico pericolo, ma deve indicare ragioni concrete e specifiche per cui la lettura di quei testi costituirebbe un rischio per l'ordine e la sicurezza, annullando la decisione per carenza di motivazione.
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Interesse a ricorrere: appello inammissibile
Un detenuto chiede un tutor per la scuola superiore. Il suo ricorso viene respinto per carenza di interesse a ricorrere, poiché nel frattempo si è iscritto all'università, rendendo la richiesta originale obsoleta. La Cassazione chiarisce che l'interesse deve essere concreto e attuale al momento della decisione.
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Divieto stampa 41-bis: Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del divieto di ricevere la stampa locale per un detenuto al regime 41-bis. La decisione, basata su esigenze di sicurezza, bilancia il diritto all'informazione con la necessità di impedire contatti con l'organizzazione criminale di appartenenza. La misura del divieto stampa 41-bis è stata ritenuta proporzionata, in quanto il detenuto può comunque accedere alla stampa nazionale.
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Diritto allo studio 41-bis: i limiti della Cassazione
Un detenuto in regime speciale 41-bis ha contestato il diniego di colloqui con i docenti per motivi di studio. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che il diritto allo studio 41-bis può subire limitazioni per inderogabili esigenze di sicurezza. La Corte ha precisato che, sebbene il diritto allo studio sia tutelato, le modalità di esercizio, come i contatti diretti con l'esterno, possono essere ristrette per prevenire la veicolazione di messaggi, scopo primario del regime 41-bis.
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