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Art. 333 Codice Civile — Anno 2023

Altri anni per Art. 333 Codice Civile

Figli allontanati: Sospensione responsabilità genitoriale è subito impugnabile
La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale sulla tutela dei diritti dei genitori. Un provvedimento di sospensione responsabilità genitoriale, anche se emesso in via d'urgenza e non a conclusione del processo, è immediatamente impugnabile. La Corte d'Appello aveva erroneamente dichiarato inammissibile il reclamo di una madre, considerandolo un atto solo provvisorio. La Cassazione ha ribaltato la decisione, affermando che tali ordini hanno un 'carattere decisorio' perché incidono in modo grave e stabile su diritti primari. Di conseguenza, non si può negare ai genitori il diritto di contestarli subito. Il caso torna in Appello per essere esaminato nel merito.
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Continuità affettiva: limiti e diritti dei terzi
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un soggetto che chiedeva il riconoscimento del diritto alla continuità affettiva con un minore di cui si era preso cura 'di fatto'. Il ricorrente aveva ospitato il bambino durante periodi di crisi della famiglia adottiva, ma la madre aveva successivamente interrotto i rapporti. La Suprema Corte ha chiarito che la legge n. 173/2015 tutela il diritto del minore e non conferisce ai terzi, privi di un formale provvedimento di affidamento, il potere di agire direttamente in giudizio per ottenere il diritto di visita. La tutela di tali legami è affidata esclusivamente alla sollecitazione del Pubblico Ministero.
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Decadenza responsabilità genitoriale: no ai nonni
La Cassazione ha confermato la decadenza dalla responsabilità genitoriale di due genitori per maltrattamenti sui figli. La Corte ha ritenuto legittimo basare la decisione su intercettazioni e ha negato l'affido ai nonni e zii, considerati inadeguati per non aver protetto i minori. È stato inoltre stabilito che l'ascolto dei minori in appello può essere omesso per evitare una vittimizzazione secondaria.
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Stato di abbandono: la Cassazione annulla la sentenza
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Corte d'Appello che dichiarava l'adottabilità di alcuni minori. La decisione si fonda sulla mancata valutazione, da parte del giudice di merito, dei significativi miglioramenti nelle condizioni di vita dei genitori (nuova casa, lavoro stabile) e del forte legame affettivo con i figli. La Suprema Corte ha ribadito che lo stato di abbandono, presupposto per l'adottabilità, deve essere accertato con una valutazione attuale e prognostica, non basata solo su difficoltà passate, e che la dichiarazione di adottabilità rappresenta una soluzione estrema da adottare solo quando ogni tentativo di recupero della capacità genitoriale è fallito.
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