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Art. 33 Codice della Crisi d'Impresa — Anno 2025

Altri anni per Art. 33 Codice della Crisi d'Impresa

Liquidazione giudiziale: legittima la segnalazione al P.M.
Un imprenditore contesta l'apertura della sua liquidazione giudiziale, sostenendo che la segnalazione del Tribunale al Pubblico Ministero fosse illegittima secondo il nuovo Codice della Crisi d'Impresa e che il suo diritto di difesa fosse stato violato dal diniego di un rinvio. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che ogni autorità giudiziaria può segnalare l'insolvenza. Inoltre, ha ritenuto inammissibili le lamentele sul mancato rinvio, poiché l'imprenditore non aveva giustificato il ritardo nel produrre la documentazione necessaria.
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Notifica atti società cancellata: la Cassazione decide
Annullata la decisione di merito che riteneva illegittima una cartella di pagamento notificata al liquidatore di una società cancellata. La Cassazione chiarisce che, ai fini fiscali, la legge prevede una finzione giuridica di sopravvivenza della società per cinque anni dalla cancellazione. Pertanto, la notifica atti società cancellata al suo ultimo liquidatore, in tale qualità, è pienamente valida, a prescindere dalla sua qualifica di socio o dalla distribuzione di beni.
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Ricorso inammissibile: no Cassazione se il piano è negato
La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile contro una decisione che negava l'accesso a un concordato minore. La Corte ha stabilito che un provvedimento di rigetto per inammissibilità della proposta non è definitivo né decisorio, poiché non impedisce al debitore di presentare una nuova domanda, rendendo così l'appello non valido.
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