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Art. 33-bis Codice di Procedura Penale — Sezione Sesta Penale

Altri anni per Art. 33-bis Codice di Procedura Penale

Giudizio immediato: la Cassazione sblocca il processo regredito
Il Tribunale in composizione monocratica ha restituito gli atti al Pubblico Ministero ritenendo che, per un reato di competenza del Tribunale collegiale, mancasse l'udienza preliminare. Il Procuratore ha impugnato la decisione. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che la restituzione degli atti al PM è un atto abnorme se il processo è stato avviato con il rito del giudizio immediato. Poiché questo rito speciale esclude per legge l'udienza preliminare, il giudice monocratico non doveva far regredire il processo rimandandolo al PM, ma doveva semplicemente trasferire il fascicolo al Tribunale in composizione collegiale. Di conseguenza, la Cassazione ha annullato l'ordinanza e ha disposto la trasmissione degli atti al Tribunale collegiale per lo svolgimento del processo.
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Risparmio di spesa e reato: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha rimesso alle Sezioni Unite la questione sulla qualificazione giuridica del cosiddetto 'risparmio di spesa'. Il caso riguarda un'impresa che ha ottenuto sgravi contributivi per l'assunzione di lavoratori in mobilità, omettendo di comunicare all'INPS l'esistenza di un collegamento societario ostativo al beneficio. La Corte d'Appello aveva qualificato il fatto come indebita percezione di erogazioni pubbliche (art. 316-ter c.p.). La Cassazione dubita che un mancato versamento di somme dovute possa equivalere a una 'percezione' di una 'erogazione' e chiede alle Sezioni Unite di chiarire se il risparmio di spesa rientri in tale fattispecie e, in caso affermativo, se il reato si configuri come unico a consumazione prolungata o come una pluralità di illeciti.
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Atto abnorme: annullata restituzione atti al PM
La Corte di Cassazione ha qualificato come 'atto abnorme' l'ordinanza di un giudice monocratico che, a seguito di opposizione a decreto penale, aveva restituito gli atti al Pubblico Ministero per un errore di competenza (collegiale anziché monocratica). Secondo la Corte, tale restituzione causa un'illegittima regressione del processo, poiché il rito scelto dall'imputato escludeva volontariamente l'udienza preliminare. L'ordinanza è stata annullata, disponendo la trasmissione diretta degli atti al giudice collegiale competente.
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Atto abnorme: quando la restituzione atti è illegittima
La Corte di Cassazione ha definito come 'atto abnorme' l'ordinanza di un Tribunale che, in un procedimento sorto da opposizione a decreto penale, aveva restituito gli atti al Pubblico Ministero per un presunto difetto di competenza. Secondo la Suprema Corte, questa decisione ha causato un'illegittima regressione del processo, creando una stasi non prevista dalla legge. La Corte ha chiarito che il giudice, rilevata l'errata attribuzione, avrebbe dovuto trasmettere direttamente gli atti al collegio competente per il giudizio, senza costringere le parti a una fase preliminare non dovuta.
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