La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza del Tribunale di Parma che aveva revocato un sequestro preventivo di oltre 54 milioni di euro, richiesto dalla Procura Europea (EPPO) in un caso di frode IVA internazionale. La Corte ha stabilito due principi chiave: primo, ha confermato la piena legittimità dei Procuratori Europei Delegati a proporre ricorso in Cassazione, equiparandoli ai magistrati nazionali. Secondo, ha censurato il Tribunale per aver emesso una motivazione "meramente apparente", eludendo il compito di riesaminare nel merito il caso come richiesto da una precedente sentenza di rinvio della stessa Cassazione. Il procedimento è stato quindi rinviato nuovamente al Tribunale per una nuova e corretta valutazione.
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