LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 324 Codice di Procedura Civile — Anno 2025

Pagina 32 di 32

Altri anni per Art. 324 Codice di Procedura Civile

Giudicato penale nel tributario: Cassazione alle Sezioni Unite
Un contribuente, accertato sulla base di indagini bancarie, fa valere in Cassazione una sentenza di assoluzione penale. La Corte, di fronte al nuovo art. 21-bis che regola l'efficacia del giudicato penale nel tributario, rileva dubbi interpretativi sulla norma. Per questo, in attesa di una pronuncia delle Sezioni Unite su un caso analogo, rinvia la causa a nuovo ruolo.
Continua »
Indennità di asservimento: i limiti secondo la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 22345/2025, si è pronunciata sul tema dell'indennità di asservimento. Il caso riguardava la richiesta di risarcimento danni da parte di proprietari di un immobile danneggiato da lavori per un'opera pubblica ferroviaria. La Cassazione ha cassato la sentenza d'appello che aveva riconosciuto il danno, evidenziando due errori cruciali: la non corretta verifica della legittimità urbanistica di tutte le parti dell'edificio danneggiato e l'inammissibile produzione di nuovi documenti in appello. La Corte ha ribadito che l'indennità spetta solo per le porzioni di immobile legittimamente realizzate prima dell'approvazione dell'opera pubblica.
Continua »
Motivazione accertamento: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione ha chiarito la validità della motivazione dell'accertamento fiscale che rinvia a un verbale esterno. In un caso riguardante accertamenti bancari, la Corte ha annullato la decisione di secondo grado che aveva ritenuto l'atto immotivato. La Cassazione ha stabilito che la questione della motivazione, già decisa in primo grado e non appellata, costituiva giudicato interno e non poteva essere riesaminata. La sentenza sottolinea l'importanza di impugnare specificamente ogni punto sfavorevole della decisione di primo grado.
Continua »
Definizione agevolata coobbligato: estingue il processo?
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario a carico di una società, poiché il debito IRES contestato era già stato saldato dal suo socio unico, in qualità di coobbligato, tramite una definizione agevolata. La Corte ha stabilito che, essendo il debito unico, il suo pagamento estingue la materia del contendere per tutti i soggetti coinvolti, rendendo superflua la prosecuzione del processo.
Continua »
Giudicato esterno tributario: limiti e autonomia periodi
Un contribuente, accertato per vendite in nero nel 2014 sulla base di discrepanze di magazzino, ha invocato l'efficacia di una sentenza a lui favorevole per il 2013, basata sugli stessi fatti (giudicato esterno tributario). La Cassazione ha respinto il ricorso, affermando che il giudicato non si estende a fatti variabili di anno in anno, ribadendo l'autonomia dei periodi d'imposta. Parallelamente, ha dichiarato inammissibile per tardività il ricorso dell'Agenzia delle Entrate relativo all'anno 2013.
Continua »
Giudicato interno e risarcimento: la Cassazione decide
A seguito di un disastro aereo, i familiari delle vittime hanno agito in giudizio per il risarcimento dei danni. Dopo aver transatto la lite con alcuni dei responsabili, la questione si è concentrata sulla quota dovuta dal Ministero. La Corte di Cassazione ha stabilito che il Ministero non poteva detrarre le somme già pagate dagli altri debitori, non per un principio di merito, ma a causa della formazione di un giudicato interno. Il Ministero, infatti, non aveva impugnato una precedente sentenza d'appello su questo specifico punto, rendendo la questione non più discutibile.
Continua »