LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 323 Codice Penale — Sezione Sezioni Unite Civile

Altri anni per Art. 323 Codice Penale

Danno erariale per incarico illegittimo: confermata la sanzione
Un ex sindaco ha affidato una consulenza esterna di coordinamento per oltre 168.000 euro a un professionista estraneo all'amministrazione, senza che quest'ultimo svolgesse alcuna reale prestazione lavorativa. La Corte dei Conti ha condannato l'amministratore a risarcire il danno erariale per incarico illegittimo commesso con dolo. L'ex sindaco ha impugnato la decisione sostenendo l'insindacabilità delle scelte politiche e richiamando l'irrilevanza penale sopravvenuta dei fatti. Le Sezioni Unite della Cassazione hanno dichiarato inammissibile il ricorso. La Suprema Corte ha chiarito che il controllo di legittimità non può rivalutare il merito della colpa o delle prove già esaminate dal giudice contabile. L'ex sindaco perde la causa e deve farsi carico delle spese processuali aggiuntive.
Continua »
Illecito disciplinare magistrato: la sanzione resta?
Un magistrato, mentre ricopriva la carica di sindaco, è stato sanzionato disciplinarmente per aver commesso un fatto qualificabile come abuso d'ufficio. Successivamente, la legge ha abrogato il reato di abuso d'ufficio. Il magistrato ha quindi impugnato la sanzione, sostenendo che dovesse essere annullata in applicazione del principio della legge più favorevole (favor rei). La Corte di Cassazione a Sezioni Unite ha rigettato il ricorso, stabilendo che l'illecito disciplinare del magistrato è autonomo rispetto al reato. Le sanzioni disciplinari non hanno natura penale ma servono a tutelare il prestigio e l'onorabilità della magistratura. Di conseguenza, il principio del 'favor rei' non si applica e la sanzione disciplinare resta valida nonostante l'abrogazione del reato.
Continua »