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Art. 322 Codice di Procedura Penale — Anno 2026

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Altri anni per Art. 322 Codice di Procedura Penale

Sequestro preventivo: motivazione e periculum in mora
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di sequestro preventivo per equivalente in un caso di frode fiscale. Sebbene la Corte abbia ritenuto sussistenti gli indizi di reato (fumus commissi delicti), ha censurato la decisione del Tribunale del riesame per la totale assenza di una motivazione concreta e specifica sul rischio di dispersione dei beni (periculum in mora). Il provvedimento cautelare era stato giustificato con formule generiche, senza analizzare la solida situazione patrimoniale dell'indagata, rendendo la motivazione solo apparente. La questione è stata rinviata al Tribunale per una nuova valutazione.
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Omessa notifica sequestro: quando è valida la misura?
Una società terza ha contestato il sequestro preventivo del proprio conto corrente, lamentando l'omessa notifica sequestro del provvedimento e la conseguente violazione del diritto di difesa. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che la mancata notifica non invalida la misura cautelare reale. Il suo unico effetto è quello di differire la decorrenza del termine per l'impugnazione, garantendo comunque la possibilità di difesa una volta venuti a conoscenza del vincolo.
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Sequestro per ricettazione: il possesso di denaro
La Corte di Cassazione annulla un sequestro preventivo di denaro per ricettazione, stabilendo un principio fondamentale: il solo possesso di una cospicua somma di contanti, anche in assenza di una giustificazione plausibile, non è sufficiente a configurare il 'fumus commissi delicti'. Per procedere al sequestro per ricettazione, è necessario che vi siano elementi ulteriori e concreti che indichino la provenienza del denaro da uno specifico reato presupposto, la cui esistenza non può essere meramente ipotizzata.
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Interesse a impugnare: il sequestro e l’indagato
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro un sequestro preventivo presentato dall'amministratrice di una società, indagata ma non proprietaria dei beni. La decisione si fonda sulla mancanza di un interesse a impugnare concreto e attuale, poiché la ricorrente non ha dimostrato come la rimozione del vincolo avrebbe inciso sulla sua posizione personale, in linea con un recente principio delle Sezioni Unite.
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Sequestro probatorio: l’errore che rende il ricorso nullo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso contro un decreto di sequestro probatorio emesso dal Pubblico Ministero. La Corte ha stabilito che, una volta intervenuta la convalida da parte del GIP, l'atto del PM viene sostituito da quello del giudice, che diventa l'unico provvedimento impugnabile. Contestare l'atto originario del PM è un errore procedurale che porta all'inammissibilità.
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Sequestro preventivo: la notifica al terzo è valida?
Un legale rappresentante di una società ha impugnato un sequestro preventivo eseguito sul conto corrente aziendale, lamentando la mancata notifica alla società stessa. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che l'omessa notifica non invalida il sequestro preventivo, ma sposta solo in avanti il termine per l'impugnazione. La Corte ha anche ribadito che non è possibile presentare nuovi motivi di ricorso per la prima volta in Cassazione.
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