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Art. 32 Costituzione — Sezione Quarta Penale

Altri anni per Art. 32 Costituzione

Rinuncia all’impugnazione: dal carcere alla comunità terapeutica
Un indagato sottoposto alla misura cautelare della custodia in carcere ha presentato ricorso per ottenere gli arresti domiciliari presso una comunità terapeutica. Nelle more del giudizio di legittimità, il giudice competente ha accolto la richiesta di trasferimento nella struttura sanitaria. Avendo raggiunto il proprio obiettivo pratico, la difesa ha formalizzato la rinuncia all'impugnazione per sopravvenuta carenza di interesse. La Corte di Cassazione ha preso atto della dichiarazione abdicativa regolarmente depositata e ha dichiarato inammissibile il ricorso ai sensi del codice di procedura penale, confermando l'efficacia immediata e irrevocabile dell'atto di rinuncia.
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Revoca confisca post-CEDU: il caso analizzato
A seguito di una condanna della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) che ha ritenuto illegittima la confisca di alcuni terreni disposta nei confronti di un cittadino, nonostante il reato di lottizzazione abusiva fosse stato dichiarato prescritto, la Corte di Cassazione ha ordinato la revoca confisca. La sentenza stabilisce un principio fondamentale: anche chi è prosciolto per prescrizione può essere considerato 'condannato' ai fini dell'impugnazione, qualora subisca una misura punitiva come la confisca, e può quindi attivare i rimedi per l'esecuzione delle sentenze della CEDU.
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Beneficio non menzione: la gravità del fatto non basta
La Corte di Cassazione annulla parzialmente una condanna per guida in stato di ebbrezza. Si stabilisce che per negare il beneficio non menzione della condanna non è sufficiente invocare la sola gravità del fatto, ma serve una valutazione più ampia sulla rieducazione del reo. Il ricorso è stato accolto solo su questo punto.
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Narcotest sufficiente: Cassazione chiarisce la prova
Un imputato ricorre in Cassazione contro una condanna per spaccio di lieve entità, contestando la validità del narcotest come unica prova e sostenendo l'avvenuta prescrizione del reato. La Suprema Corte ha respinto il ricorso, confermando che il narcotest è sufficiente per accertare la natura della sostanza nei reati minori. Ha inoltre validato il calcolo della prescrizione, che include i periodi di sospensione per la richiesta di messa alla prova, e ha negato l'applicazione della "particolare tenuità del fatto" a causa della presenza di altri reati contestuali.
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Ingiusta detenzione: niente risarcimento per ritardo REMS
La Corte di Cassazione ha stabilito che la permanenza in carcere di un soggetto, in attesa di un posto disponibile in una REMS (Residenza per l'Esecuzione delle Misure di Sicurezza), non dà diritto alla riparazione per ingiusta detenzione. La sentenza chiarisce che tale istituto si applica solo quando la misura cautelare è illegittima sin dall'origine, e non per i ritardi nell'esecuzione dovuti a carenze strutturali dello Stato. Il danno lamentato non deriva da un errore giudiziario, ma dalle modalità con cui la privazione della libertà è stata attuata.
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