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Art. 317 Codice di Procedura Penale — Sezione Quinta Penale

Altri anni per Art. 317 Codice di Procedura Penale

Sequestro conservativo: impugnazione immediata
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'interesse a impugnare un Sequestro conservativo sorge nel momento in cui il provvedimento viene emesso, senza dover attendere la sua materiale esecuzione. Il Tribunale aveva erroneamente dichiarato inammissibile il riesame proposto da un indagato, sostenendo che mancasse un pregiudizio attuale prima dell'apposizione del vincolo. Gli Ermellini hanno invece chiarito che la semplice esistenza del titolo cautelare pone il destinatario in una condizione di soggezione giuridica che giustifica l'impugnazione immediata per rimuovere il potenziale svantaggio patrimoniale.
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Termine riesame sequestro: quando decorre? Guida
La Corte di Cassazione chiarisce che il termine riesame sequestro di 10 giorni decorre dal primo momento di conoscenza della misura, anche se fattuale e antecedente alla sua completa esecuzione formale. Un ricorso presentato oltre tale momento, basandosi su una notifica successiva, è considerato tardivo e quindi inammissibile. La conoscenza può derivare anche da una notifica PEC ricevuta da una società amministrata dall'interessato.
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Sequestro conservativo: quando colpisce beni di terzi
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di una società contro un sequestro conservativo sui propri conti correnti. La Corte ha stabilito che la misura è legittima quando l'indagato, pur non essendo il titolare formale, ha la disponibilità effettiva dei beni e la società funge da mero "schermo giuridico" per proteggere il patrimonio personale dalle pretese dei creditori.
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Sequestro preventivo: il rischio non è automatico
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di sequestro preventivo per oltre 2 milioni di euro a carico di una consulente accusata di distrazione di fondi societari. La Suprema Corte ha stabilito che, per giustificare un sequestro preventivo, non è sufficiente la mera natura fungibile del denaro. È necessario dimostrare un pericolo concreto e attuale di dispersione dei beni, basato su elementi specifici e non su un automatismo. La Corte ha inoltre ribadito che l'onere di provare la provenienza illecita delle somme spetta all'accusa, non alla difesa.
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Sequestro preventivo: la Cassazione annulla la misura
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di sequestro preventivo per oltre 10 milioni di euro a carico di un imprenditore accusato di bancarotta. La Corte ha ritenuto insufficiente la motivazione sul 'periculum in mora', chiarendo che la natura fungibile del denaro non giustifica automaticamente la misura. Inoltre, è stato violato il principio sull'onere della prova riguardo la provenienza lecita delle somme, in linea con le recenti Sezioni Unite. L'ordinanza è stata annullata con rinvio per un nuovo esame.
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