Un uomo viene trovato con 85 euro dopo una cessione di droga del valore di 45 euro. Invece di restituire i 40 euro in eccesso, il Giudice d'appello decide di sua iniziativa la conversione del sequestro probatorio in sequestro conservativo per coprire le spese processuali. La Corte di Cassazione annulla questa decisione, stabilendo un principio fondamentale: la conversione può avvenire solo su richiesta esplicita del Pubblico Ministero. Il Giudice non può agire d'ufficio, sostituendosi all'accusa. Di conseguenza, la somma eccedente deve essere restituita all'imputato.
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