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Art. 317 Codice di Procedura Penale — Anno 2024

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Altri anni per Art. 317 Codice di Procedura Penale

Competenza territoriale: reato associativo all’estero
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza cautelare per un'errata determinazione della competenza territoriale. Il caso riguarda un'associazione a delinquere finalizzata a reati fiscali, con base operativa all'estero ma con attività anche in Italia. La Corte ha stabilito che, in tali circostanze, la competenza non è del luogo di un sequestro occasionale, ma del giudice dell'ultimo luogo in Italia dove si è manifestata l'operatività del sodalizio, applicando l'art. 9, comma 1, del codice di procedura penale.
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Competenza territoriale reato associativo: la Cassazione
La Corte di Cassazione annulla un'ordinanza di sequestro preventivo per reati fiscali, chiarendo i criteri per la competenza territoriale in caso di reato associativo transnazionale. La Corte stabilisce che, anche se l'attività criminale inizia all'estero, la competenza si radica nel luogo dell'ultimo atto compiuto in Italia, identificato nella sede della cellula operativa dell'associazione. Viene quindi censurata la decisione del Tribunale del Riesame che aveva erroneamente ritenuto inapplicabili le regole sulla competenza.
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Competenza Territoriale: il reato iniziato all’estero
La Cassazione annulla un'ordinanza di sequestro, chiarendo i criteri per la competenza territoriale in caso di reato associativo iniziato all'estero. Se parte dell'azione si svolge in Italia, si applica il criterio dell'ultimo luogo dell'azione, individuando la giurisdizione nel foro dove ha operato la cellula nazionale del sodalizio, anziché considerare impossibile la determinazione della competenza.
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Sequestro conservativo: chi è il giudice competente?
La Corte di Cassazione chiarisce un punto cruciale sulla competenza del Giudice per le Indagini Preliminari (G.I.P.) in materia di sequestro conservativo. La sentenza stabilisce che il G.I.P. rimane competente a decidere sulla misura cautelare reale fino al momento della materiale trasmissione del fascicolo processuale al giudice del dibattimento, anche se il decreto che dispone il giudizio è già stato emesso. Il ricorso dell'imputato, che lamentava l'incompetenza del G.I.P., è stato respinto.
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