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Art. 316 Codice Civile — Anno 2023

Altri anni per Art. 316 Codice Civile

Vaccinazione figli: inammissibile ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un padre contro la decisione che autorizzava la madre a procedere alla vaccinazione dei figli minori contro il Covid-19. La Corte ha stabilito che tali provvedimenti, emessi in caso di disaccordo genitoriale, rientrano nella volontaria giurisdizione e non hanno carattere decisorio su diritti soggettivi, pertanto non sono impugnabili con ricorso straordinario. L'unica parte potenzialmente impugnabile, quella sulle spese legali, è stata comunque rigettata nel merito.
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Indennità di accompagnamento e assegno di mantenimento
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 10423/2023, ha stabilito che l'erogazione dell'indennità di accompagnamento in favore del figlio disabile non costituisce una circostanza idonea a giustificare la riduzione dell'assegno di mantenimento a carico del genitore. Tale prestazione ha natura assistenziale e non reddituale, essendo finalizzata a coprire le spese straordinarie legate alla disabilità e non a sollevare i genitori dai loro obblighi di mantenimento ordinario.
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Consenso del minore: quando è necessario per la paternità
La Corte di Cassazione ha stabilito che, nelle azioni per la dichiarazione giudiziale di paternità, il consenso del minore che ha compiuto 14 anni è una condizione imprescindibile per la prosecuzione del giudizio. In un caso in cui una minore ha raggiunto tale età prima del ricorso in Cassazione, i giudici hanno annullato la decisione d'appello, rimandando il caso al giudice del merito affinché acquisisca il necessario consenso del minore, ritenendolo un requisito di procedibilità che deve essere verificato d'ufficio.
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Assegnazione casa familiare: l’interesse del minore
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5738/2023, ha stabilito un principio fondamentale in materia di assegnazione casa familiare. La revoca del godimento dell'immobile non può essere una conseguenza automatica dell'affido condiviso con frequentazione paritetica del minore. I giudici devono fornire una motivazione puntuale e rigorosa, basata esclusivamente sul preminente interesse del figlio a conservare il proprio habitat, specialmente se in tenera età. La Corte ha cassato la decisione di merito che aveva revocato l'assegnazione alla madre senza una specifica valutazione del benessere del minore.
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Diritto dei nonni: l’interesse del minore prevale
In un caso di forte conflittualità familiare, i nonni e lo zio paterni si erano rivolti al tribunale per vedere i nipoti minori, ostacolati dai genitori. La Corte d'Appello aveva concesso gli incontri basandosi sulla mera assenza di pregiudizio per i bambini. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 2881/2023, ha annullato questa decisione. Ha stabilito che il 'diritto dei nonni' non è incondizionato, ma subordinato al 'superiore interesse del minore'. Il giudice non deve solo escludere un danno, ma deve accertare in positivo il concreto beneficio che il rapporto porterebbe alla crescita del bambino, tenendo conto del contesto conflittuale e della volontà del minore stesso.
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