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Art. 315 Codice di Procedura Penale — Anno 2023

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Altri anni per Art. 315 Codice di Procedura Penale

Ingiusta detenzione: niente risarcimento con prescrizione
Un individuo, accusato di gravi reati e sottoposto a detenzione cautelare, ha richiesto un risarcimento per ingiusta detenzione dopo essere stato in parte assolto e in parte prosciolto per prescrizione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo un principio fondamentale: se la detenzione è giustificata anche solo da uno dei reati poi prescritti, e questo reato da solo sarebbe stato sufficiente a legittimare la misura cautelare, il diritto al risarcimento viene meno.
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Riparazione ingiusta detenzione: no se c’è colpa
Un soggetto, assolto dall'accusa di spaccio di stupefacenti, si è visto negare la riparazione per ingiusta detenzione. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, stabilendo che condotte ambigue e gravemente colpose, come frequentare tossicodipendenti e usare un linguaggio cifrato, pur non integrando reato, possono costituire causa ostativa al risarcimento, in quanto hanno ragionevolmente indotto l'autorità giudiziaria ad adottare la misura cautelare.
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Ingiusta detenzione: negata se c’è colpa grave
Una donna, assolta dall'accusa di sfruttamento della prostituzione, si è vista negare la riparazione per ingiusta detenzione. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, stabilendo che il suo comportamento, caratterizzato da colpa grave per aver gestito somme di denaro di dubbia provenienza senza indagarne l'origine, ha contribuito a causare il suo arresto, escludendo così il diritto all'indennizzo.
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