Un assessore regionale, anche medico in una clinica privata, era indagato per abuso d'ufficio per non essersi astenuto da una delibera su finanziamenti sanitari. La Corte di Cassazione ha annullato il sequestro probatorio dei suoi dispositivi elettronici, basando la decisione sulla recente abrogazione abuso d'ufficio (art. 323 c.p.). La Corte ha stabilito che la condotta di conflitto di interessi, così come contestata, non costituisce più reato, rendendo il sequestro illegittimo.
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