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Art. 311 Codice di Procedura Penale

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Gravi indizi di colpevolezza: la Cassazione decide
La Cassazione conferma la custodia cautelare per un omicidio su mandato, motivato da liti civili. La decisione si basa su un quadro di gravi indizi di colpevolezza, incluse dichiarazioni, riscontri video e il mendacio dell'indagato, ritenendo superflua la discussione sull'utilizzabilità di ogni singolo atto grazie alla solidità complessiva delle prove.
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Termine perentorio riesame: non si applica al reale
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di tre indagati contro un'ordinanza di sequestro preventivo. Gli imputati sostenevano che la decisione del tribunale del riesame, emessa dopo un annullamento con rinvio, fosse inefficace perché tardiva. La Corte ha chiarito che il termine perentorio riesame di dieci giorni si applica esclusivamente alle misure cautelari personali e non a quelle reali, come il sequestro. Sono stati respinti anche gli altri motivi relativi a incompetenza territoriale, vizio di motivazione e sproporzione della misura.
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Dolo alternativo e tentato omicidio: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha analizzato un caso di tentato omicidio in cui l'indagato, dopo una lite, ha sparato contro la vittima. Il ricorso si basava sull'errata applicazione del 'dolo eventuale', incompatibile con il delitto tentato. La Corte ha rigettato il ricorso, chiarendo che, sebbene il giudice di merito avesse usato un termine giuridico improprio, la descrizione dei fatti era pienamente compatibile con il 'dolo alternativo'. Secondo i giudici, quando la ricostruzione fattuale è solida e coerente con l'intenzione di uccidere, un errore terminologico nella qualificazione del dolo non invalida la misura cautelare.
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Calunnia aggravata: la Cassazione conferma la custodia
La Corte di Cassazione conferma la custodia in carcere per un imputato accusato di calunnia aggravata. La sentenza stabilisce che le false accuse contro un testimone e un giornalista non erano mosse da ragioni personali, ma miravano a favorire un'organizzazione mafiosa, inquinando indagini su gravi fatti criminali del passato. La Corte ha ritenuto sufficienti gli indizi di colpevolezza e la sussistenza dell'aggravante, giustificando la massima misura cautelare.
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Legittimazione PM ricorso: chi può impugnare?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un Procuratore della Repubblica avverso un'ordinanza del Tribunale del Riesame che negava un sequestro. La sentenza chiarisce un punto cruciale sulla legittimazione PM ricorso: in materia di misure cautelari reali, l'unico soggetto legittimato a ricorrere per cassazione è il Pubblico Ministero presso il tribunale che ha emesso la decisione impugnata, non quello che ha originariamente richiesto la misura.
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Ordinanza cautelare nulla: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di custodia cautelare in carcere perché ritenuta formalmente viziata. Il provvedimento è stato considerato un'ordinanza cautelare nulla in quanto il Tribunale, nell'accogliere l'appello del Pubblico Ministero, non aveva fornito una descrizione sommaria dei fatti contestati, limitandosi a un generico elenco degli articoli di legge. Questa omissione, secondo la Corte, lede gravemente il diritto di difesa dell'indagato, rendendo l'atto nullo.
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