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Art. 310 Codice di Procedura Penale — Anno 2024

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Altri anni per Art. 310 Codice di Procedura Penale

Restituzione atti PM: quando l’ordinanza non è abnorme
In un processo per associazione di stampo mafioso, il Tribunale ha riscontrato una diversità del fatto emerso in dibattimento rispetto all'accusa originale, disponendo la restituzione degli atti al PM. Il PM ha impugnato l'ordinanza ritenendola "abnorme". La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che la restituzione atti PM è un atto processuale non impugnabile e non configura un'abnormità, in quanto esercizio di un potere previsto dalla legge (art. 521 c.p.p.).
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Impugnazione cautelare: Riesame o Appello? La Cassazione
Un imputato, assolto in primo grado e di conseguenza scarcerato, viene condannato in appello e nuovamente sottoposto a custodia cautelare. La sua contestazione al provvedimento viene dichiarata inammissibile. La Corte di Cassazione, investita della questione, rileva un profondo contrasto giurisprudenziale sul corretto strumento di impugnazione cautelare da utilizzare in questi casi: il riesame o l'appello. Data l'importanza della questione, che incide sulle modalità di difesa dell'imputato, la Prima Sezione Penale ha rimesso la decisione alle Sezioni Unite per un verdetto definitivo.
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Incompatibilità con il carcere: la Cassazione decide
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un detenuto che chiedeva i domiciliari per motivi di salute a seguito di un infarto. La decisione si basa su una perizia medica che ha accertato la compatibilità delle sue condizioni con la detenzione, evidenziando che l'incompatibilità con il carcere deve essere provata concretamente attraverso accertamenti oggettivi e non solo affermata dalla difesa.
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