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Art. 31 Codice Civile — Anno 2025

Altri anni per Art. 31 Codice Civile

Demansionamento dirigenza sanitaria: la Cassazione
Un dirigente medico veterinario ha agito in giudizio contro un'azienda sanitaria a seguito di una riorganizzazione che ha comportato la cessazione dei suoi incarichi di direttore. Sosteneva di aver subito un demansionamento e chiedeva il risarcimento dei danni e il pagamento di differenze retributive. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando le decisioni dei gradi precedenti. La Corte ha stabilito che, nel contesto di una riorganizzazione aziendale, la modifica degli incarichi per la dirigenza sanitaria, che è inquadrata in un ruolo unico, non costituisce automaticamente un demansionamento. Inoltre, ha ritenuto inammissibili i motivi di ricorso volti a una rivalutazione dei fatti e delle prove, confermando la legittimità dell'operato dell'azienda sanitaria.
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Notifica nulla se inviata a vecchia residenza
La Corte di Cassazione ha stabilito che la notifica di un preavviso di ipoteca e delle relative cartelle esattoriali è nulla se effettuata presso la vecchia residenza del contribuente, qualora quest'ultimo abbia regolarmente comunicato il cambio di residenza all'anagrafe. In questo caso, una contribuente ha scoperto un'iscrizione ipotecaria a suo carico, notificata a un indirizzo che aveva lasciato 23 anni prima. La Corte ha accolto il ricorso, annullando gli atti perché la variazione anagrafica è opponibile all'amministrazione finanziaria, rendendo la notifica nulla per vizio di procedura.
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Notifica avvisi accertamento: residenza e giudicato
Un contribuente ha impugnato un'intimazione di pagamento basata su tre avvisi di accertamento, contestandone la notifica. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo la validità della notifica avvisi accertamento effettuata presso la residenza anagrafica risultante agli uffici, anche se il contribuente aveva un domicilio professionale altrove. La Corte ha inoltre chiarito i limiti del giudicato esterno e confermato l'inammissibilità del ricorso per due avvisi già oggetto di una precedente sentenza.
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Notifica residenza anagrafica: quando è valida?
Un contribuente contesta una notifica alla residenza anagrafica sostenendo che il Fisco conoscesse la sua dimora effettiva altrove. La Cassazione rigetta il ricorso, affermando che la notifica è valida se eseguita presso la residenza risultante dai registri anagrafici, a meno che il cambio di residenza non sia stato formalmente comunicato secondo legge. Non rileva la conoscenza di un domicilio professionale diverso.
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Rimborso iscrizione albo: no per biologi pubblici
La Corte di Cassazione ha stabilito che un'Azienda Sanitaria Locale non è tenuta a rimborsare le spese di iscrizione all'albo professionale a una propria dirigente biologa, anche se operante in regime di esclusività. Secondo la Corte, l'iscrizione è un requisito essenziale per l'esercizio della professione in sé, e non una spesa sostenuta nel solo interesse del datore di lavoro pubblico. La sentenza ribalta le decisioni dei gradi di merito che avevano invece concesso il rimborso.
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