LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 306 Codice di Procedura Civile — Sezione Seconda Civile

Altri anni per Art. 306 Codice di Procedura Civile

Rinuncia al ricorso per cassazione: esito e spese
Un Ente pubblico ha impugnato davanti ai giudici di legittimità la sentenza d'appello favorevole a un Professionista. Prima dell'udienza, l'Ente ha depositato e notificato formale rinuncia agli atti. Il Professionista non ha espresso una formale adesione a tale atto. La Suprema Corte ha dichiarato estinto il processo per intervenuta rinuncia al ricorso per cassazione. I giudici hanno chiarito che la rinuncia produce effetti immediati senza necessità di accettazione della controparte. Poiché mancava l'adesione espressa del Professionista, l'Ente rinunciante ha subito la condanna al pagamento delle spese legali. Tuttavia, la Corte ha escluso il raddoppio del contributo unificato a carico dell'Ente, trattandosi di una misura sanzionatoria riservata ai soli casi di rigetto o inammissibilità dell'impugnazione.
Continua »
Rinuncia al Ricorso: L’Estinzione del Giudizio di Cassazione è Unilaterale
Un soggetto ha presentato ricorso in Cassazione contro un'ordinanza del Tribunale di Catania relativa a una liquidazione di compensi in un contesto fallimentare. Durante il processo, il ricorrente ha deciso di rinunciare al proprio ricorso. La Corte di Cassazione ha chiarito che la rinuncia al ricorso in Cassazione è un atto unilaterale. Essa provoca l'estinzione del giudizio di Cassazione, rendendo definitiva la sentenza impugnata, anche se le altre parti non si sono costituite o non hanno accettato la rinuncia. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: processo estinto ma spese dovute
Un Ente pubblico ha impugnato una sentenza d'appello in tema di contratto d'opera professionale. Il Professionista si è costituito con controricorso. Successivamente, l'Ente ha depositato la rinuncia al ricorso per cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato estinto il processo, confermando il passaggio in giudicato della sentenza precedente. La rinuncia davanti alla Cassazione non richiede l'accettazione della controparte per produrre i suoi effetti. Tuttavia, l'assenza di un'adesione formale da parte del Professionista ha imposto la condanna dell'Ente alla refusione delle spese di lite. La Corte ha infine escluso il raddoppio del contributo unificato a carico dell'Ente rinunciante.
Continua »
Rinuncia all’Impugnazione in Garanzia: Cassazione chiarisce i limiti
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di una società (L'Appaltatore) che aveva subappaltato la realizzazione di una pavimentazione. A seguito di vizi nell'opera, il Committente ha citato in giudizio L'Appaltatore, che a sua volta ha chiamato in causa il Subappaltatore per essere manlevato. In appello, L'Appaltatore ha rinunciato all'impugnazione contro il Committente. La Cassazione ha stabilito che, in un giudizio con chiamata in garanzia, la **rinuncia all'impugnazione in garanzia** da parte del garantito necessita dell'accettazione anche del garante. Questo perché il rapporto processuale è trilateralmente inscindibile, configurando un litisconsorzio necessario. La sentenza d'appello è stata cassata per consentire un nuovo accertamento dei vizi con la partecipazione di tutte le parti.
Continua »
Rinuncia al ricorso: lite chiusa tra cliente e banca
Un cliente ha promosso un giudizio dinanzi alla Corte di Cassazione nei confronti di un istituto di credito. Successivamente, prima della decisione dei giudici, il cliente ha depositato un atto formale di rinuncia al ricorso. L'istituto di credito ha formalmente accettato la rinuncia. La Corte di Cassazione ha preso atto dell'accordo tra le parti e ha dichiarato l'estinzione del processo. Poiché la banca ha accettato la rinuncia, la Suprema Corte ha stabilito che non occorre provvedere sulle spese di giudizio, lasciandole a carico delle parti che le hanno sostenute.
Continua »
Rinuncia al ricorso: quando l’abbandono chiude il giudizio in Cassazione
Un'agenzia ha presentato un ricorso in Cassazione contro una compagnia assicurativa. Durante il processo, l'agenzia ha deciso di effettuare una rinuncia al ricorso. La compagnia assicurativa ha accettato questa rinuncia. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato estinto il giudizio, senza pronunciare condanna alle spese, poiché le parti avevano già concordato la compensazione. La rinuncia al ricorso, se fatta correttamente, estingue il processo e rende definitiva la sentenza precedente.
Continua »
Processo Estinto: Nessun Danno da Irragionevole Durata?
Una Cittadina ha chiesto al Ministero della Giustizia un risarcimento per il danno da irragionevole durata del processo. Il suo processo precedente, per compensi professionali, si era estinto per inattività delle parti. La Corte d'Appello ha negato il risarcimento, ritenendo che l'estinzione per disinteresse escludesse il danno. La Corte di Cassazione ha confermato questa decisione. Ha ribadito che la legge introduce una presunzione iuris tantum: non esiste danno da irragionevole durata se il processo si estingue per inattività delle parti. La Cittadina non ha fornito prove sufficienti per superare questa presunzione.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: stop al processo e spese
Un Ente pubblico ha promosso un giudizio contro un Professionista in merito a un contratto d'opera professionale. Dopo la decisione della Corte d'Appello, l'Ente ha impugnato la sentenza davanti alla Suprema Corte. Prima dell'udienza, l'Ente ha depositato formale rinuncia agli atti. Il Professionista ha resistito ma non ha espresso adesione espressa all'atto di rinuncia. La Suprema Corte ha dichiarato estinto il processo per via della rinuncia al ricorso per cassazione. I giudici hanno condannato l'Ente al pagamento delle spese legali a favore del Professionista per mancanza di accettazione congiunta, escludendo però il pagamento del doppio contributo unificato.
Continua »
Rinuncia al Ricorso: Quando il Giudizio si Estingue in Cassazione
Una società (il Ricorrente) aveva presentato un ricorso in Cassazione contro un'altra società (l'Intimata) per una questione di pagamento. Successivamente, il Ricorrente ha deciso di rinunciare al ricorso. La Corte di Cassazione, preso atto di questa volontà, ha dichiarato l'estinzione del giudizio per rinuncia. Questo significa che il processo si è concluso senza una decisione nel merito della controversia originaria, e senza condanna alle spese legali per l'Intimata, dato che quest'ultima non aveva svolto alcuna difesa.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: stop lite ma spese a carico
Un Ente pubblico ha impugnato una sentenza d'appello sfavorevole in materia di contratto d'opera professionale contro un Professionista. Prima dell'udienza, l'Ente ha depositato la rinuncia al ricorso per cassazione. Il Professionista non ha aderito formalmente alla rinuncia. La Suprema Corte ha dichiarato estinto il processo, chiarendo che l'atto produce effetti anche senza accettazione altrui. Poiché mancava l'accordo con il Professionista, i giudici hanno condannato l'Ente a pagare le spese legali avversarie, escludendo però il versamento del doppio contributo unificato riservato alle sole impugnazioni respinte o inammissibili.
Continua »
Rinuncia al ricorso in Cassazione: processo estinto, spese compensate
Alcuni individui hanno presentato un ricorso per Cassazione per una causa di divisione. Durante il processo, uno dei ricorrenti è deceduto. Successivamente, i ricorrenti superstiti, agendo anche come eredi, hanno deciso di effettuare una Rinuncia al ricorso in Cassazione. Il controricorrente ha accettato questa rinuncia. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato il processo estinto. Non ha pronunciato condanna alle spese, poiché la rinuncia è stata accettata e le parti avevano già concordato la compensazione delle spese legali.
Continua »
Rinuncia al Ricorso in Cassazione: Fine del Giudizio, Zero Spese
Due Ricorrenti hanno presentato un ricorso in Cassazione contro una sentenza di appello. Successivamente, hanno deciso di effettuare una rinuncia al ricorso in Cassazione. I Controricorrenti hanno accettato questa rinuncia e, a loro volta, hanno rinunciato al loro ricorso incidentale. La Corte di Cassazione ha chiarito che la rinuncia al ricorso produce l'estinzione del processo, anche senza accettazione della controparte, perché la sentenza impugnata diventa definitiva. Tuttavia, l'accettazione della rinuncia da parte della controparte è importante per evitare la condanna alle spese legali. Di conseguenza, il giudizio è stato dichiarato estinto senza oneri di spese per nessuna delle parti.
Continua »
Rinuncia al ricorso in Cassazione: fine di una disputa sul testamento
Una figlia aveva impugnato il testamento olografo della madre, chiedendone la nullità o l'annullamento. Dopo che la Corte d'Appello aveva respinto le sue richieste, la figlia ha presentato un ricorso in Cassazione. Tuttavia, durante il procedimento davanti alla Suprema Corte, la ricorrente ha deciso di esercitare la sua facoltà di rinuncia al ricorso in Cassazione. Il fratello, controparte nel giudizio, ha accettato formalmente questa rinuncia. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, ponendo fine alla controversia senza entrare nel merito della validità del testamento e senza pronunciare sulle spese legali.
Continua »
Rinuncia al Ricorso in Cassazione: Lavoratore Ritira l’Impugnazione
Un Lavoratore aveva presentato un ricorso in Cassazione contro una sentenza sfavorevole. Successivamente, ha deciso di esercitare la sua facoltà di rinuncia al ricorso in Cassazione. L'Azienda, parte resistente, ha accettato questa rinuncia e ha concordato sulla compensazione delle spese legali. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio. Ha ribadito che la rinuncia al ricorso in Cassazione produce i suoi effetti a prescindere dall'accettazione della controparte, ma l'adesione di quest'ultima è fondamentale per evitare la condanna alle spese. Il processo si è concluso senza oneri economici per nessuna delle parti.
Continua »
Lite sulla servitù: la rinuncia al ricorso per cassazione chiude la causa
Una disputa immobiliare in materia di servitù era approdata davanti alla Corte di Cassazione a seguito dell'impugnazione proposta dal ricorrente e del conseguente controricorso con impugnazione incidentale della controparte. Poco prima della discussione in udienza pubblica, entrambe le parti hanno depositato un atto di reciproca rinuncia alle rispettive impugnazioni, debitamente sottoscritto dai litiganti e dai rispettivi avvocati, chiedendo la compensazione integrale delle spese. I giudici hanno chiarito che la rinuncia al ricorso per cassazione ha efficacia immediata ed estingue il processo senza bisogno di accettazione altrui. La Suprema Corte ha quindi dichiarato estinto il procedimento senza addebitare spese legali aggiuntive.
Continua »
Equa riparazione: spetta anche se la causa si chiude con accordo
Un cittadino ha affrontato un giudizio civile durato oltre un decennio contro un istituto di credito. In fase di appello, a causa di gravi problemi economici, il ricorrente ha raggiunto un accordo economico transattivo con la controparte, lasciando poi estinguere la causa per inattività. Successivamente, ha richiesto l'equa riparazione per l'irragionevole durata del procedimento. La Corte d'Appello ha respinto la richiesta presumendo un disinteresse della parte dovuto alla rinuncia al processo. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso: la chiusura anticipata tramite accordo non cancella automaticamente il danno morale da ritardo della giustizia.
Continua »
Equa riparazione: niente indennizzo se la causa si estingue
Due cittadini hanno chiesto la condanna del Ministero della Giustizia all'equa riparazione per la durata irragionevole di una causa civile durata dieci anni. Il giudizio presupposto era stato dichiarato estinto per inattività delle parti, dopo che le stesse avevano siglato un accordo stragiudiziale diversi anni prima. La Corte d'Appello ha rigettato la domanda risarcitoria, ritenendo presunta l'assenza di danno morale a fronte dell'estinzione per inattività e della transazione. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione di merito. I giudici di legittimità hanno ribadito che la dichiarazione di estinzione genera una presunzione legale di insussistenza del pregiudizio. Non avendo i ricorrenti dimostrato un reale e persistente interesse al processo dopo l'accordo privato, la richiesta di indennizzo è stata definitivamente respinta.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: l’accordo che estingue la lite
Nel caso in esame, Il Ricorrente ha proposto ricorso in Cassazione contro una sentenza d'appello. Successivamente, lo stesso Ricorrente ha deciso di presentare formale rinuncia al ricorso per cassazione, notificandola ai Controricorrenti. Questi ultimi hanno accettato espressamente la rinuncia. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo. Poiché l'accordo tra le parti era totale e la rinuncia è stata accettata, la Corte non ha dovuto decidere sulle spese di giudizio, che sono rimaste compensate di fatto. La decisione segna la fine del contenzioso senza alcuna condanna economica per le parti coinvolte.
Continua »
Rinuncia al ricorso in Cassazione: estinzione senza spese
Il Ricorrente ha proposto ricorso in Cassazione contro l'ordinanza del Tribunale che aveva respinto l'opposizione alla liquidazione dei compensi a favore del Consulente Tecnico d'Ufficio. Prima dell'udienza, il Ricorrente ha presentato formale rinuncia al ricorso in Cassazione, e il Professionista ha accettato tale rinuncia. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio. Poiché vi è stata l'accettazione della controparte, la Corte non ha pronunciato alcuna condanna alle spese di giudizio, confermando che la rinuncia al ricorso in Cassazione è un atto unilaterale che estingue il processo a prescindere dall'accettazione, ma l'adesione della controparte evita la condanna alle spese.
Continua »
Rinuncia all’impugnazione: quando il dietrofront estingue la causa
Il Venditore ha impugnato in appello la sentenza del Tribunale che rigettava la richiesta di simulazione di due vendite immobiliari. Durante il giudizio di appello, il Venditore ha depositato una formale rinuncia all'impugnazione. La Corte d'Appello ha comunque deciso nel merito, rigettando la domanda. La Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso incidentale dei Terzi Interessati, ha chiarito che la rinuncia all'impugnazione estingue immediatamente il processo d'appello senza necessità di accettazione. Di conseguenza, la Cassazione ha cassato senza rinvio la sentenza d'appello, confermando l'estinzione del giudizio e rendendo definitiva la prima sentenza del Tribunale sfavorevole al Venditore.
Continua »