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Art. 305 Codice di Procedura Penale — Anno 2026

Altri anni per Art. 305 Codice di Procedura Penale

Proroga della custodia cautelare nulla se la difesa è esclusa
La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio l'ordinanza della Corte di appello di Roma che aveva disposto la proroga della custodia cautelare agli arresti domiciliari per un cittadino straniero in attesa di estradizione. I giudici di secondo grado avevano prolungato la misura senza attivare alcuna forma di confronto con la difesa. La Suprema Corte ha stabilito che, anche nelle procedure estradizionali, la proroga della custodia cautelare richiede obbligatoriamente un contraddittorio effettivo con l'indagato, attuabile anche in forma scritta. Di conseguenza, l'estensione della misura è stata dichiarata nulla e il cittadino straniero è stato immediatamente rimesso in libertà, essendo ormai scaduti i termini massimi originari di custodia.
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Misura cautelare aggravata: l’interesse ad impugnare non sparisce
La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale sull'interesse ad impugnare una misura cautelare. Un'indagata, avvocato, si vedeva aggravare gli arresti domiciliari in custodia in carcere. Il Tribunale del riesame le negava il diritto di contestare la misura originaria, ritenendola superata. La Cassazione ha ribaltato la decisione: l'interesse a impugnare la prima misura non viene meno, perché essa è il presupposto logico di quella aggravata. Annullare il provvedimento iniziale fa cadere anche i successivi e permette di agire per la riparazione per ingiusta detenzione. Di conseguenza, il Tribunale dovrà riesaminare il caso nel merito.
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