La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 44190/2023, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per istigazione al terrorismo. La difesa sosteneva che l'azione non fosse punibile poiché rivolta a persone già ideologicamente allineate. La Corte ha stabilito che anche il rafforzamento di un proposito criminale preesistente, spingendo all'azione concreta, integra il reato di istigazione al terrorismo, confermando la condanna.
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