Una società finanziaria notificava un atto a una cliente all'indirizzo di residenza indicato nel contratto, qualificato come 'elezione di domicilio'. La cliente si era però trasferita. La Cassazione ha dichiarato la notifica nulla, chiarendo che la vera elezione di domicilio, ai sensi di legge, richiede la scelta di un luogo presso una terza persona o un ufficio, non potendo coincidere con la propria residenza. Gli accordi contrattuali non possono alterare la natura degli istituti giuridici.
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