LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 3 Costituzione — Sezione Lavoro Civile

Pagina 18 di 40

Altri anni per Art. 3 Costituzione

Indennità premio di servizio: onorari esclusi
La Corte di Cassazione ha stabilito che gli onorari professionali percepiti da un avvocato dipendente di un ente locale non possono essere inclusi nella base di calcolo dell'indennità premio di servizio. La decisione si fonda sull'interpretazione tassativa dell'art. 11 della legge n. 152/1968, che elenca in modo esclusivo le voci retributive utili a tal fine, senza contemplare gli onorari.
Continua »
Contratti art. 90 TUEL: no al limite di 36 mesi
La Corte di Cassazione ha stabilito che il limite massimo di durata di 36 mesi per i contratti a tempo determinato non si applica agli incarichi di staff negli enti locali, disciplinati dall'art. 90 del TUEL. La Suprema Corte ha chiarito che la natura fiduciaria di tali rapporti e il loro stretto legame con il mandato politico dell'organo di governo giustificano una durata superiore, in linea con una legge di interpretazione autentica sopravvenuta. Di conseguenza, è stato annullato il risarcimento del danno precedentemente riconosciuto a una dipendente comunale per superamento del suddetto termine.
Continua »
Contratti art. 90 TUEL: legittimi oltre i 36 mesi
Una lavoratrice ha contestato la legittimità di una serie di contratti a termine stipulati con un ente locale per un periodo totale di nove anni. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 22334/2024, ha respinto il ricorso, stabilendo che i contratti art. 90 TUEL, relativi al personale di staff degli organi politici, hanno una natura speciale. La loro durata è legata al mandato politico e non soggiace al limite generale di 36 mesi, escludendo così l'ipotesi di un ricorso abusivo a tali contratti.
Continua »
Contratti art 90 TUEL: la durata supera i 36 mesi
Una dipendente di un Comune, assunta con un contratto di staff ai sensi dell'art. 90 TUEL, ha citato in giudizio l'ente per aver superato la durata massima di 36 mesi prevista per i contratti a termine. Dopo due sentenze favorevoli alla lavoratrice, la Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione. Ha stabilito che per i contratti art 90 TUEL, caratterizzati da un forte legame fiduciario con l'organo politico, non si applica il limite generale dei 36 mesi. La loro durata è legittimamente ancorata a quella del mandato politico, rappresentando una disciplina speciale che deroga alle norme comuni sui contratti a tempo determinato. La Corte ha basato la sua decisione sulla natura 'intuitus personae' di tali incarichi e su una successiva legge di interpretazione autentica.
Continua »
Gestione Separata Avvocati: obbligo e sanzioni
Una professionista legale ha contestato la richiesta di contributi alla Gestione Separata avvocati per il 2009. La Corte di Cassazione ha confermato l'obbligo di iscrizione per chi non raggiunge le soglie di reddito per la cassa di previdenza di categoria. Tuttavia, ha annullato le sanzioni per la mancata iscrizione, applicando un principio stabilito dalla Corte Costituzionale a tutela del legittimo affidamento del professionista sulla normativa pregressa.
Continua »
Contributo di solidarietà: illegittimo per le Casse
La Corte di Cassazione ha stabilito che il contributo di solidarietà imposto da una Cassa di previdenza privata ai propri pensionati è illegittimo. Secondo i giudici, le Casse non hanno il potere di introdurre prelievi di natura patrimoniale, poiché tale facoltà è riservata esclusivamente alla legge dello Stato. La Corte ha inoltre chiarito che il diritto al rimborso delle somme indebitamente trattenute si prescrive in dieci anni e non in cinque, confermando la tutela dei diritti dei pensionati.
Continua »
Contributo solidarietà: Cassazione su pensioni private
La Corte di Cassazione ha stabilito che un contributo di solidarietà non può essere imposto da una cassa di previdenza privata tramite un proprio regolamento, poiché tale prelievo rientra nella riserva di legge. Un professionista in pensione si era opposto a questa trattenuta, ottenendo ragione. La Corte ha chiarito che solo il legislatore può introdurre prestazioni patrimoniali di questo tipo. Inoltre, è stato confermato che il diritto del pensionato a ottenere la restituzione delle somme illegittimamente trattenute si prescrive in dieci anni e non in cinque.
Continua »
Contributo di solidarietà: illegittimo se non per legge
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da un ente previdenziale privato sulle pensioni dei propri iscritti. La Suprema Corte ha stabilito che tale prelievo, avendo natura di prestazione patrimoniale imposta, può essere introdotto solo da una legge dello Stato e non tramite un regolamento interno della Cassa. Di conseguenza, le somme trattenute devono essere restituite, con un termine di prescrizione decennale per l'azione di recupero da parte del pensionato.
Continua »
Contributo di solidarietà: Cassazione lo boccia
La Corte di Cassazione ha dichiarato illegittimo il contributo di solidarietà imposto da una cassa di previdenza privata ai suoi pensionati. Secondo la Corte, una tale prestazione patrimoniale può essere introdotta solo da una norma di legge e non da un regolamento interno dell'ente, a causa della riserva di legge prevista dalla Costituzione. La Corte ha inoltre stabilito che il diritto al rimborso delle somme illegittimamente trattenute si prescrive in dieci anni e non in cinque.
Continua »
Indennità di turnazione: onere della prova e ricorso
Un dipendente pubblico si è visto negare l'indennità di turnazione perché non ha fornito prove sufficienti a dimostrare l'esistenza delle condizioni richieste dal contratto collettivo. La Corte di Cassazione ha dichiarato il suo ricorso inammissibile, sottolineando che l'onere della prova è fondamentale e che l'appello non aveva colto la vera ragione della decisione precedente, basata appunto sulla carenza probatoria e non su un'errata interpretazione della norma.
Continua »
Diritto di sciopero: limiti e requisiti collettivi
Alcuni dipendenti di una società concessionaria autostradale sono stati sanzionati per assenza ingiustificata dopo aver interrotto il lavoro senza una proclamazione formale. La Corte di Cassazione ha confermato la sanzione, stabilendo che per esercitare il diritto di sciopero è indispensabile una deliberazione collettiva, anche se non sindacale. Un'astensione decisa individualmente non costituisce sciopero legittimo.
Continua »
Contratto a progetto: ricorso generico inammissibile
Un lavoratore ha chiesto la conversione del suo contratto a progetto in un rapporto di lavoro subordinato. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile a causa dell'estrema genericità delle allegazioni sulle mansioni svolte e per la formulazione confusa e promiscua dei motivi di appello, che mescolavano diversi tipi di vizi senza una chiara distinzione. La decisione sottolinea la necessità di presentare argomentazioni chiare e specifiche per poter ottenere la riqualificazione di un rapporto di lavoro.
Continua »
Contributo di solidarietà: quando è illegittimo?
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da una Cassa di previdenza privata ai suoi pensionati. La Corte ha stabilito che tali enti non possono introdurre prelievi tramite regolamento, poiché tale potere spetta solo alla legge. Inoltre, ha confermato la prescrizione decennale per la restituzione delle somme indebitamente trattenute.
Continua »
Contributo solidarietà illegittimo per le Casse private
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da una cassa di previdenza privata ai propri pensionati. Secondo la Corte, tale prelievo, non essendo previsto da una legge dello Stato, viola la riserva di legge in materia di prestazioni patrimoniali. È stato inoltre ribadito che il diritto alla restituzione delle somme trattenute si prescrive in dieci anni e non nel termine più breve di cinque.
Continua »
Contributo di solidarietà: quando è illegittimo?
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da una Cassa di previdenza privata sulle pensioni già liquidate. Ha stabilito che tale prelievo può essere introdotto solo per legge e non tramite regolamento interno. Inoltre, ha ribadito che il diritto al rimborso delle somme trattenute si prescrive in dieci anni, non in cinque.
Continua »
Nomina dirigenti PA: legali vs manageriali
Una legale di un'azienda sanitaria pubblica ha contestato la nomina di un collega a direttore dell'ufficio legale, sostenendo che la sua maggiore esperienza forense dovesse essere decisiva. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, affermando che nella nomina dirigenti PA l'amministrazione può legittimamente dare priorità alle competenze manageriali, specialmente per ruoli con responsabilità di budget e programmazione, senza che tale scelta sia di per sé illegittima.
Continua »
Stabilizzazione precari: no a chi ha già un posto fisso
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 25237/2024, ha stabilito che un lavoratore già titolare di un contratto a tempo indeterminato con una Pubblica Amministrazione non può partecipare a procedure di stabilizzazione precari. Tali percorsi sono riservati esclusivamente a chi si trova in una condizione di precarietà lavorativa. Di conseguenza, il nuovo contratto ottenuto tramite questa via è nullo per violazione di norme imperative, poiché la finalità della stabilizzazione è superare il precariato, non consentire progressioni di carriera.
Continua »
Retribuzione globale di fatto: esclusi i rimborsi
In un caso di licenziamento illegittimo di un'assistente di volo, la Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale sul calcolo dell'indennità risarcitoria. La Corte ha chiarito che la nozione di "ultima retribuzione globale di fatto" non include le somme erogate a titolo di rimborso spese, come la diaria per le trasferte. Di conseguenza, queste voci devono essere escluse dal calcolo del risarcimento dovuto al lavoratore reintegrato, poiché non hanno natura retributiva ma meramente indennitaria.
Continua »
Sanzioni Gestione Separata: la Cassazione le annulla
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un ingegnere, già lavoratore dipendente, a cui era stato contestato il mancato versamento di contributi e sanzioni alla Gestione Separata INPS per l'attività libero-professionale svolta. La Corte ha confermato l'obbligo di iscrizione alla Gestione Separata, ma ha annullato la richiesta di pagamento delle sanzioni per l'anno 2009. La decisione si fonda su una recente sentenza della Corte Costituzionale, che ha protetto il legittimo affidamento dei professionisti in un periodo di incertezza normativa, escludendo le sanzioni Gestione Separata per le omissioni antecedenti alla legge di interpretazione del 2011.
Continua »
Calcolo pensione pro rata: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità della modifica peggiorativa dei criteri di calcolo della pensione operata da una Cassa di previdenza privata. L'ordinanza stabilisce che il principio del calcolo pensione pro rata tutela i diritti già maturati dai professionisti, impedendo l'applicazione retroattiva di norme che riducano l'importo del trattamento. La Corte ha inoltre ribadito che il diritto al ricalcolo della pensione si prescrive in dieci anni.
Continua »