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Art. 2965 Codice Civile — Sezione Lavoro Civile

Altri anni per Art. 2965 Codice Civile

Indennità di turno e lavoro festivo: guida al cumulo
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto di un lavoratore sanitario a percepire cumulativamente l'indennità di turno e quella per il lavoro festivo. La decisione chiarisce che le due indennità compensano disagi differenti: la rotazione dei turni e la prestazione in giorni di festa. Inoltre, è stato stabilito che il termine di trenta giorni previsto dal contratto collettivo per richiedere il pagamento non è a pena di decadenza, ma ha natura meramente ordinatoria, non comportando la perdita del credito retributivo in caso di ritardo nella domanda.
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Patto di non concorrenza: obblighi e decadenza
Una ex dipendente perde il diritto al corrispettivo per il patto di non concorrenza per non aver presentato trimestralmente la documentazione richiesta a prova del rispetto dell'obbligo. La Cassazione ha qualificato il termine per la presentazione come termine di decadenza, confermando la decisione della Corte d'Appello e rigettando il ricorso della lavoratrice.
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Termine decadenziale contributi: la Cassazione decide
Una professionista si è opposta a una richiesta di pagamento di contributi previdenziali. La sua domanda per un versamento ridotto era stata respinta per superamento del termine decadenziale. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione precedente, stabilendo che il termine decadenziale imposto dall'ente previdenziale era illegittimo perché rendeva eccessivamente difficile l'esercizio del diritto della contribuente, violando l'articolo 2965 del Codice Civile. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
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Pensione di reversibilità: decadenza o prescrizione?
La Corte di Cassazione chiarisce la natura del termine di cinque anni per la richiesta della pensione di reversibilità previsto da un ente previdenziale privato. La Corte ha stabilito che non si tratta di un termine di prescrizione, ma di un termine di decadenza che incide solo sulla decorrenza delle somme arretrate. Se la domanda viene presentata oltre i cinque anni dal decesso, il diritto alla pensione non si estingue, ma i pagamenti decorrono dalla data della domanda e non dal decesso, con diritto a una somma forfettaria per il periodo precedente. L'appello della vedova è stato quindi respinto.
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